Vietnam: intensificata lotta al terrorismo e al cyber-crimine

Pubblicato il 30 dicembre 2017 alle 6:01 in Asia Vietnam

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Il Vietnam ha condannato 15 persone a 16 anni di prigione per aver pianificato un attentato terroristico nell’aeroporto principale del Paese, il 29 aprile, alla vigilia del Giorno della Liberazione celebrato il 30.

Il tribunale di Ho Chi Minh ha emesso una sentenza a 16 anni di detenzione per 15 persone accusate di aver tentato di piazzare bombe all’aeroporto internazionale Tan Son Nhat, nella città di Ho Chi Minh, uno dei più importanti del Paese, lo scorso 29 aprile, secondo quanto riferito dal giornale ufficiale del governo, Thanh Nien.

Il processo ai 15 uomini è durato due giorni e si è concluso il 27 dicembre. Dalle indagini è emerso che essi avessero legami con gruppi terroristici esteri che li avrebbero aiutati a finanziare l’attentato terroristico attraverso l’uso di social media. I media statali del Vietnam non hanno fornito ulteriori informazioni in merito a quali organizzazioni terroristiche straniere fossero coinvolte.

In Vietnam gli attentati terroristici non sono frequenti, poiché il controllo dello stato – guidato da un solo Partito – sulla società è piuttosto serrato. I media indipendenti sono vietati e la libertà di espressione è sottoposta a rigido controllo, inoltre, le attività terroristiche sono punibili con la pena di morte.

Il governo vietnamita ha, inoltre, inasprito il controllo sul web creando una brigata da 10 mila unità per la lotta al cyber-criminalità e alle “idee sbagliate” che diffuse sul web. “Un numero sempre maggiore di Paesi parla di guerra reale nel cyberspazio e il Vietnam deve essere pronto a difendersi dalle idee sbagliate che vengono diffuse nel web in ogni secondo e minuto”, ha dichiarato il generale Trong Nghia, martedì 26 dicembre.

La nuova unità per la lotta alla criminalità sul web ha preso il nome di Force 47 e si occuperà anche di contrastare la propaganda sovversiva e contro lo Stato diffusa online.

In Vietnam, più della metà dei 93 milioni di abitanti ha accesso al web e i dissidenti utilizzano sempre di più i social media come strumento di critica al governo centrale, per questo lo Stato sta intensificando i controlli sulla rete. Nel corso del 2017, sono state arrestate 15 persone attive sul web.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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