USA-Israele: un piano per contrastare l’Iran

Pubblicato il 30 dicembre 2017 alle 18:56 in Israele USA e Canada

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Un incontro segreto alla Casa Bianca è sfociato nella creazione di vari gruppi di lavoro congiunti tra forze americane e israeliane, volti a impedire all’Iran di accrescere la sua potenza nella regione mediorientale.

Stando a quanto riportato da The Jerusalem Post, in data 12 dicembre, avrebbe avuto luogo un incontro segreto tra funzionari d’alto rango americani e israeliani, alla presenza del capo del consiglio di Sicurezza nazionale di Israele Meir Ben-Shabbat e del consigliere per la Sicurezza nazionale statunitense H.R. Mcmaster. All’incontro hanno preso parte rappresentati della difesa, dei servizi segreti e diplomatici di ambo le parti.
La riunione sarebbe avvenuta alla Casa Bianca, e sarebbe stata volta a definire un piano comune per arginare l’attività iraniana in Medio Oriente e contrastare la penetrazione del Paese nella regione. L’incontro ha prodotto un accordo per la creazione di un programma congiunto tra Stati Uniti e Israele. Il documento segna l’inizio di un nuovo impegno cooperativo contro l’Iran, secondo le parole che un alto funzionario ha riferito a The Jerusalem Post. L’accordo, stabilito all’interno di un “contesto informale” – come lo ha definito un rappresentante del Consiglio di Sicurezza americano – fa seguito a un discorso pronunciato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a ottobre in cui delineava una nuova strategia politica americana e in particolare un nuovo approccio verso l’Iran. Durante il discorso, Trump aveva annunciato che non avrebbe riconfermato l’accordo sul programma nucleare iraniano siglato nel 2015 dall’allora presidente Barack Obama.
In merito alla natura del documento prodotto nell’incontro del 12 dicembre alla Casa Bianca, la fonte americana ha riferito che è più corretto dire che si tratti di un “documento-quadro”, e non di un piano a tutti gli effetti concluso e stipulato. Esso getterebbe dunque le basi per una cooperazione futura, e non è da intendersi come il risultato finale di un processo. Secondo la fonte, è piuttosto un inizio.

Né da Israele né dagli Stati Uniti vengono conferme ufficiali, e la Casa Bianca si è rifiutata di fare commenti in merito all’impegno da parte degli USA a coordinare con Israele una nuova strategia per limitare il programma nucleare dell’Iran. Tuttavia, secondo il funzionario che ha reso nota la notizia, lo scopo comune è quello di negare all’Iran ogni possibile percorso che lo avvicini alla creazione della bomba atomica. Ovviamente, ha aggiunto la fonte, tale vicenda è inquadrata all’interno di una più ampia strategia annunciata qualche mese. Israele, ha concluso il funzionario,  è uno dei nostri più stretti alleati.
Un portavoce del gabinetto del primo ministro, quando gli è stato chiesto un commento sul documento in questione, si è limitato a confermare che a Washington si è effettivamente verificato un incontro.

In base a quanto stabilito dal rapporto, è stato raggiunto un accordo su obiettivi comuni nella regione mediorientale e sono stati creati molteplici gruppi di lavoro, tra cui uno incaricato di gestire gli sviluppi diplomatici e le misure segrete volte a impedire a Teheran di sviluppare un programma nucleare e monitorare la situazione, verificando che non vengano violate le norme concordate dal patto firmato nel 2015. Questo gruppo di lavoro si concentrerà inoltre sull’incremento di pressioni fatte all’Iran tramite provvedimenti tanto ufficiali quanto riservati. Un secondo gruppo di lavoro è invece stato creato per contrastare l’attività iraniana in Medio Oriente, con particolare attenzione all’appoggio che gli iraniani garantiscono ad Hezbollah, la potente organizzazione sciita presente in Libano. Questo team è altresì incaricato di stilare una linea strategica condivisa in merito alla questione siriana, una volta che la guerra civile, iniziata il 15 marzo 2011, si concluderà. Infine, un terzo gruppo di lavoro dovrà contrastare lo sviluppo iraniano di un programma missilistico e con esso impedire la messa a punto di missili di precisione in Siria e in Libano, mentre una quarta équipe si occuperà di affrontare i molteplici scenari che possono delinearsi nella regione, ivi inclusa una eventuale escalation delle operazioni iraniane e di quelle di Hezbollah.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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