Siria: 66 morti negli scontri di Idlib

Pubblicato il 30 dicembre 2017 alle 18:29 in Medio Oriente Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Una serie di scontri nella provincia siriana di Idlib ha provocato la morte di 66 persone.

Le ostilità sono avvenute tra le forze del governo siriano, supportato da aerei da guerra russi, e i ribelli locali, venerdì 29 dicembre. Tra le vittime ci sono almeno 19 civili uccisi da incursioni aeree, di cui 7 bambini. Gli scontri si sono protratti per 24 ore, nell’area tra Idlib e Hama. Il capo dell’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, Rami Abdel Rahman, ha dichiarato che hanno perso la vita anche 27 soldati e 20 combattenti del gruppo terroristico, Fateh al-Sham, ex affiliato di Al-Qaeda.

Le violenze nell’area potrebbero essere un segnale d’inizio di un’operazione del governo contro Idlib, l’unica provincia del Paese che non è sotto il controllo del regime.

Il 14 dicembre si è concluso l’ottavo round della conferenza di Ginevra 8, che aveva richiamato il governo siriano e l’opposizione al tavolo delle trattative per i negoziati di pace, senza tuttavia raggiungere alcun risultato in merito alla risoluzione della guerra civile siriana. Le due parti non sono riuscite ad arrivare a un accordo nemmeno per quanto riguarda la problematica umanitaria nel Paese, né sullo status delle persone sfollate. Nel corso delle conferenze di Ginevra ci sono stati ritardi poiché la delegazione del regime si è più volte opposta alla richiesta dell’opposizione di deporre l’attuale presidente della Siria, Bashar Al-Assad, come condizione per creare lo Stato siriano dopo la guerra civile. Inoltre, le due parti hanno deciso di incontrare il segretario generale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, in due stanze separate. Il capo della delegazione del governo siriano, Bashar Al-Jafaari, ha affermato che finchè la precondizione imposta dall’opposizione siriana, ossia le dimissioni di Al-Assad, non sarà ritirata, il regime no avrebbe acconsentito a trattative dirette con la controparte.

Un nuovo round di negoziati potrebbe tenersi a Ginevra nel 2018, secondo quanto riferito da de Mistura.

L’Onu ha deciso di proporre una guida costituzionale al regime e all’opposizione siriani per aiutare l’organizzazione delle elezioni nel Paese, in un tentativo di ravvivare le trattative di pace. Le specifiche che verranno fornite dall’Onu in merito ai processi elettorali e costituzionali includeranno la gestione di tali processi da parte del governo siriano e una serie di misure riguardanti la strategia anti terroristica e la sicurezza interna.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.