Putin: in Siria nostro contributo decisivo

Pubblicato il 30 dicembre 2017 alle 6:05 in Russia Siria

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Mosca ha dato un contributo importante alla sconfitta dei jihadisti siriani, che hanno cercato di trasformare la Siria “in un punto d’appoggio per l’aggressione globale, anche contro la Russia” – è quanto ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin parlando al Cremlino ai massimi vertici militari della Federazione e ai reduci della guerra in Siria.

Oltre 48.000 militari russi hanno preso parte all’operazione antiterrorismo in Siria dal settembre 2015 allo scorso 11 dicembre, ha sottolineato Putin che ha tenuto una breve allocuzione in occasione del vertice politico-militare sui risultati dell’operazione anti-terrorismo in Siria.

“Più di 48.000 tra ufficiali e soldati — ha dichiarato il leader del Cremlino durante la cerimonia in cui sono state assegnate le militari russi tornati dalla Siria — hanno preso parte all’operazione in Siria negli ultimi due anni, sono rappresentanti di quasi tutte le specialità militari: piloti e marinai, forze speciali e polizia militare, genieri, esploratori, addetti alla comunicazione, specialisti medici e della logistica, ufficiali di comando e consiglieri militari”.

Ogni militare russo ha agito con coraggio e risolutezza in Siria, ha sottolineato il presidente. “La Russia, come spesso accade nella storia, ha apportato un contributo decisivo e importante alla sconfitta di una forza criminale che ha sfidato l’intera civiltà”.

Il presidente ha sottolineato che i militari russi hanno svolto il ruolo principale “nella distruzione dell’esercito terrorista e della barbara dittatura da questi imposta che ha seminato morte e distruzione”.

Le forze armate russe sono radicalmente cambiate nel corso degli anni dell’operazione militare in Siria, ha detto il presidente Putin, adattandosi a sfide sempre diverse e a campi di battaglia ogni volta diversi.

“Voi capite come nessun altro, voi sentite che l’esercito è cambiato radicalmente in questi due anni, è cambiato anche perché le persone hanno capito come funzionano le nostre attrezzature militari, come funzionano i nostri gruppi di comando e logistica e come sono diventate moderne le forze armate” – ha esclamato rivolto agli alti ufficiali presenti alla cerimonia.

Putin ha assicurato che la Russia continuerà a migliorare ulteriormente il potenziale e l’equipaggiamento militare delle forze armate, che sono la base per l’indipendenza e la sicurezza del paese.

“Rimangono due basi russe sul suolo siriano — ha concluso Putin ricordando gli accordi siglati lo scorso 11 dicembre con il presidente siriano Assad— che agiranno su base permanente presso l’aeroporto di Hmeimim e il porto di Tartus. Questo è un fattore importante per proteggere i nostri interessi nazionali e garantire la sicurezza della Russia”.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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