USA scongelano accordo militare con la Nigeria

Pubblicato il 29 dicembre 2017 alle 7:15 in Nigeria USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno acconsentito alla vendita di 12 aerei da guerra Super Tucano A-29 e altre armi alla Nigeria.

Reuters riporta che la notizia è stata annunciata dall’aviazione nigeriana, la quale ha spiegato che la vendita dell’equipaggiamento militare faceva parte di un accordo che era stato congelato dall’amministrazione Obama in seguito al bombardamento di un campo di rifugiati da parte delle forze nigeriane, lo scorso gennaio. Il successore Donald Trump, al contrario, ha deciso di riattivare l’accordo per supportare il governo di Abuja nella lotta contro i jihadisti di Boko Haram e per creare nuovi posti di lavoro all’interno del settore militare in Nigeria.

Il 26 dicembre, l’ambasciatore americano in Nigeria ha presentato la lettera ufficiale con cui il l’aviazione nigeriana accettava le armi e gli aerei americani. Il Dipartimento di Stato ha riferito che il pagamento dovrà essere erogato entro il 20 febbraio, specificando che ammonta a 593 milioni di dollari, comprendenti sia i velivoli, sia le altre armi.

Dal 1960, anno in cui la Nigeria ottenne l’indipendenza dall’Inghilterra, Abuja e Washington intrattengono rapporti amichevoli. In particolare, gli USA sono i principali investitori stranieri nel Paese africano, soprattutto nell’ambito del settore petrolifero e del commercio. Il supporto americano mira ad assistere la Nigeria nella formazione di una leadership capace ed efficiente, che sia in grado di affrontare le sfide economiche e sociali.

La Nigeria, Paese africano più popoloso e con l’economia più grande del continente, è attraversato dalla violenza e dalla corruzione politica. Il presidente Buhari, in carica dal 29 maggio 2015, ha giurato di voler risollevare la situazione. Il gruppo terroristico nigeriano Boko Haram, attivo nel Paese dal 2009, ha causato la morte di almeno 20,000 persone nel Paese, forzando 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case. L’ultimo assalto dei jihadisti risale al 17 dicembre, quando un convoglio umanitario del Word Food Programme è stato attaccato da un gruppo di militanti armati, che hanno ucciso 4 persone, nel nord-est della Nigeria. Il 25 dicembre, invece, l’esercito nigeriano ha reso noto di aver respinto un sospetto attacco terroristico di Boko Haram che avrebbe dovuto colpire il centro di Maiduguri, la capitale dello Stato del Borno, nel nord-est del Paese.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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