Catalogna: la “Tabarnia” sfida gli indipendentisti

Pubblicato il 29 dicembre 2017 alle 5:56 in Europa Spagna

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Il voto del 21 dicembre ha evidenziato la spaccatura causata nella società catalana dalla sfida indipendentista. Oltre ai clivages noti tra unionisti e separatisti, tra catalanofoni e ispanofoni, tra la borghesia catalanista e le classi più umili anti-nazionaliste, si è evidenziata una divisione tra la Catalogna dell’interno e le zone più popolose della costa di Barcellona e Tarragona: la Tabarnia.

La Tabarnia (da TArragona + BARcellona) è composta dal sud-ovest della provincia di Barcellona e dal nord-est di quella di Tarragona e, ovviamente, chiede l’indipendenza da un’ipotetica Catalogna indipendente per poter tornare a essere parte della Spagna.

Si tratta di un’entità immaginaria, lanciata nel giugno scorso dalla Piattaforma per l’autonomia di Barcellona come provocazione contro il movimento indipendentista, ma l’idea è tornata in forze sui social network nei giorni successivi al voto di giovedì 21 dicembre, quando complice una legge elettorale che favorisce le provincie di Gerona e Lleida a discapito, appunto, di Tarragona e Barcellona, gli indipendentisti hanno conquistato la maggioranza assoluta dei seggi pur essendo stati superati in voti dagli unionisti.

Dal giorno di Natale #tabarnia è trending topic mondiale su Twitter, tutti i principali quotidiani spagnoli e catalani riportano la storia e la notizia inizia a diffondersi sulla stampa internazionale.

La regione secessionista immaginaria corrisponde grosso modo alle comarcas che hanno votato a favore dei partiti unionisti alle elezioni anticipate del 21 dicembre scorso. Il resto della Catalogna si è invece espresso in favore delle formazioni indipendentiste, che hanno ottenuto la maggioranza assoluta nell’assemblea catalana. L’idea, provocatoria, è che, se gli autonomisti hanno il diritto di proclamare arbitrariamente la secessione dalla Spagna, la Tabarnia unionista ha il diritto di dichiarare a sua volta la separazione dalla Catalogna e ricongiungersi a Madrid.

Per ottenere lo scopo gli ideatori della provocazione fanno ricorso agli stessi argomenti e agli stessi slogan degli indipendentisti catalani. In Tabarnia vive la maggioranza della popolazione catalana, che con le proprie tasse mantiene l’interno rurale e secessionista. Le principali imprese, le banche, i porti e gli aeroporti, nonché i 10 comuni più popolosi della Catalogna sono in Tabarnia, la cui ricchezza dà lavoro alle provincie tradizionaliste e indipendentiste dell’interno.

“Libertà per la Tabarnia!”, “La Catalogna ci deruba” e “La gente della Tabarnia vuole solo votare” recitano alcuni dei commenti di questa provocazione delle feste scimmiottando gli slogan indipendentisti catalani. Alla parola “Tabarnia” è infatti possibile sostituire “Catalogna” e a “Catalogna” “Spagna” e si ottengono gli slogan dell’indipendentismo.

A giugno era una provocazione, oggi è trending topic e notizia sulla stampa mondiale. Nel caos catalano, l’idea della Tabarnia, potrebbe diventare persino qualcosa di più nel 2018.

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Traduzione dallo spagnolo e dal catalano e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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