Tunisia – Turchia: firmati accordi bilaterali

Pubblicato il 28 dicembre 2017 alle 11:17 in Tunisia Turchia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha incontrato il proprio omologo tunisino, Beji Caid Essebsi, in occasione di un viaggio di 3 giorni in Africa, durante la quale si recherà anche in Sudan e in Ciad. Si tratta della prima visita di Erdogan in Tunisia in qualità di presidente, secondo quanto riferito da Al-Jazeera in lingua araba.

In occasione dell’incontro tra Erdogan ed Essebsi, che si è svolto presso il palazzo presidenziale di Cartagine, vicino a Tunisi, mercoledì 27 dicembre, i due capi di Stato hanno firmato numerosi accordi bilaterali in diversi campi, in particolare economico, militare e ambientale, potenziando la cooperazione tra i Paesi.

Il ministro degli Esteri tunisino, Khemaies Jhinaoui, ha riferito che i due presidenti hanno firmato quattro accordi e memorandum d’intesa, tra i quali un accordo militare e uno mirato al potenziamento e alla difesa degli investimenti turchi in Tunisia. Il presidente turco ha altresì affermato che il proprio Paese è pronto per sostenere gli sforzi dello Stato nordafricano nei campi dell’economia e della sicurezza. Infine, Erdogan ha elogiato i progressi ottenuti dalla Tunisia nella transizione democratica.

Durante la conferenza stampa, che si è tenuta al termine dell’incontro, il presidente turco ha affrontato la questione di Gerusalemme, affermando che il proprio Paese e la Tunisia considerano la Città Santa una linea rossa e non accetteranno alcun cambiamento in merito allo status storico della città. Erdogan ha altresì esortato tutti i Paesi arabi e islamici a unificare la propria posizione in merito alla questione, al fine di opporsi alla decisione degli Stati Uniti.

Le affermazioni del presidente turco fanno riferimento al riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele, annunciato ufficialmente dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il 6 dicembre. Tale dichiarazione ha scatenato un’ondata di proteste sia in Palestina, dove sono in corso manifestazioni giornaliere contro Israele, sia a livello internazionale. Il 21 dicembre, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha respinto la decisione dell’amministrazione Trump, attraverso una risoluzione non vincolante.  

In occasione dell’incontro bilaterale di mercoledì 27 dicembre, il presidente turco e il suo omologo tunisino hanno affrontato altresì la questione della Libia. Essebsi ha sottolineato che le posizioni di Tunisia e Turchia sono simili in numerose questioni regionali e internazionali e ha riferito di aver accettato un invito da parte del presidente Erdogan di recarsi in visita ad Ankara.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.