Nigeria: sventato sospetto attacco di Boko Haram

Pubblicato il 28 dicembre 2017 alle 7:28 in Africa Nigeria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’esercito nigeriano ha reso noto di aver respinto un sospetto attacco terroristico di Boko Haram che avrebbe dovuto colpire il centro di Maiduguri, la capitale dello Stato del Borno, nel nord-est del Paese.

La sera del 25 dicembre, si sono verificati spari nell’area di Molai, nella periferia della città, che hanno costretto i residenti ad evacuare l’interno distretto. Tuttavia, la polizia è intervenuta immediatamente, riuscendo a reprimere l’attentato. Il maggiore generale Nicholas Rogers, il quale dirige le operazioni contro i jihadisti nigeriani, ha riferito a Reuters che la situazione a Maiduguri è ormai sotto controllo. Il governo di Abuja è particolarmente in allerta nel periodo delle festività natalizie e musulmane, in quanto teme il verificarsi di nuove offensive. Le ambasciate hanno rafforzato le misure di sicurezza e hanno avvertito i propri connazionali di evitare gli spazi pubblici.

Negli anni passati, Boko Haram aveva colpito luoghi religiosi durante celebrazioni, tra cui chiese nel giorno di Natale e moschee durante le festività musulmane o in momenti di preghiera. L’ultimo attentato a Maiduguri si era verificato lo scorso 13 novembre, quando 4 donne kamikaze si sono fatte esplodere nel distretto di Muna Garage, uccidendo 10 persone e ferendone almeno altre 30. Generalmente, i militanti rapiscono giovani donne e bambine in diverse zone della Nigeria, soprattutto a nord-est, che successivamente vengono obbligate a farsi esplodere in luoghi affollati. Secondo quanto riportato da un documento del Combating Terrorism Center, dall’aprile 2011 al giugno 2017, Boko Haram ha utilizzato 434 kamikaze in 238 attentati contro 247 obiettivi diversi. Del totale degli attentatori, il 56% erano donne, e almeno 81 erano bambine. Il report rivela altresì che le donne vengono utilizzate soprattutto per colpire i civili in luoghi affollati come i mercati o le stazioni degli autobus, poiché sono meno soggette degli uomini ai controlli delle forze di sicurezza.

Boko Haram, attivo in Nigeria dal 2009, ha causato la morte di almeno 20,000 persone nel solo Paese africano, forzando 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case. Il 25 dicembre 2016, il presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, aveva riferito che l’esercito nazionale aveva preso il controllo dell’ultima base di Boko Haram, nel nord-est dello stato del Borno. Successivamente, il primo gennaio 2017, il gruppo terroristico aveva poi smentito la propria sconfitta attraverso la pubblicazione di un video. Da allora, si verificano sistematicamente attacchi che stanno minacciando la sicurezza del Paese, soprattutto nelle aree più remote.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.