Liberati due cittadini bielorussi in Libia

Pubblicato il 28 dicembre 2017 alle 14:12 in Libia Russia

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Due cittadini bielorussi che lavoravano in Libia come medici sono stati liberati grazie agli sforzi del Presidente della Repubblica Cecena, Ramzan Kadyrov. A dare la notizia in un comunicato stampa il gruppo di contatto russo per la risoluzione del conflitto intra-libico del Ministero degli Esteri russo, riporta RIA Novosti.

“Grazie alle azioni coordinate del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa e del Presidente della Repubblica Cecena, sono stati appena rilasciati due medici, entrambi cittadini della Repubblica di Bielorussia, tenuti prigionieri in Libia”, viene dichiarato nel comunicato.

Sergei Zdot e sua moglie, Inna Babush, erano stati catturati lo scorso ottobre e tenuti come ostaggi nella città libica di Zintan.

“I due coniugi bielorussi erano partiti per lavorare in Libia come medici nel 2010, ma dopo la fine del contratto gli è stato proibito di lasciare il Paese. Era stato ipotizzato che la coppia avrebbe potuto lasciare la Libia il 5 novembre, tuttavia degli uomini armati hanno portato via i loro documenti e li hanno trasportati in un appartamento nella periferia della città”, prosegue il comunicato.

Il rilascio dei due ostaggi è stato coordinato dal capo del gruppo di contatto russo sulla risoluzione del conflitto intra-libico, Lev Dengov.

Grazie alla collaborazione tra i ministeri degli Affari Esteri di Libia, Russia e Bielorussia, i due medici sono stati finalmente liberati e trasportati in una località sicura.

Nei mesi scorsi, inoltre, Dengov aveva parlato dei progressi in corso sulla questione della liberazione di alcuni marinai russi detenuti in Libia.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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