Egitto: sventato un attacco terroristico ad Al-Arish

Pubblicato il 28 dicembre 2017 alle 6:03 in Africa Egitto

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le forze di sicurezza egiziane hanno sventato un attacco terroristico contro un punto di controllo nella città di Al-Arish, capoluogo del governatorato del Sinai del Nord.

Secondo quanto riferito dalle fonti della sicurezza egiziana, nella serata di martedì 26 dicembre, alcuni terroristi avrebbero tentato di colpire un checkpoint, situato nei pressi di una stazione di polizia di Al-Arish.

Pochi giorni prima, il 23 dicembre, il Ministero dell’Interno aveva annunciato il potenziamento delle misure di sicurezza nel Paese in vista delle celebrazioni del giorno del Natale copto, che si festeggerà il 7 gennaio 2018. Tale misura era stata adottata dopo che, l’11 dicembre 2016, al Cairo, un attacco terroristico aveva colpito una chiesa copta della capitale, durante le celebrazioni della domenica, causando la morte di 25 persone.

Nella penisola del Sinai è molto attivo un gruppo terroristico affiliato allo Stato Islamico, che si autodefinisce “Stato del Sinai”. Il gruppo ha più volte rivendicato la paternità di attacchi terroristici avvenuti nell’area contro le forze della polizia egiziana. Il 19 dicembre, i militanti dello Stato Islamico avevano condotto un attentato contro l’aeroporto di Al-Arish, causando la morte di un ufficiale dell’esercito e il ferimento di altri due soldati. L’attacco, che mirava a colpire i ministri della Difesa, Sedki Sobhi, e degli Interni, Magdi Abdel Ghaffar, in visita nella città di Al-Arish per controllare la situazione della sicurezza, era stato rivendicato dallo Stato Islamico il giorno successivo, mercoledì 20 dicembre, attraverso l’agenzia di stampa dell’organizzazione, Amaq. Precedentemente, il 24 novembre, un attacco terroristico, che non è ancora stato rivendicato, ma che si presume sia opera dello Stato del Sinai, ha causato la morte di 305 persone e il ferimento di altre 109 nella moschea di Al-Rawdah, situata nei pressi della città di Al-Arish, durante la preghiera del venerdì, il giorno sacro dei musulmani.

Proprio per far fronte alla minaccia terroristica e ristabilire la sicurezza nel proprio territorio nazionale, il 29 novembre, il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, aveva ordinato al proprio esercito di utilizzare tutta la forza necessaria per rendere sicura la penisola del Sinai entro i prossimi 3 mesi. In tale contesto, il presidente starebbe valutando altresì la possibilità di armare le tribù beduine che vivono nella penisola del Sinai e che desiderano avere un ruolo attivo nella lotta la terrorismo.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.