Disertore con anticorpi dell’antrace, Pyongyang ha armi batteriologiche?

Pubblicato il 28 dicembre 2017 alle 15:01 in Asia Corea del Nord

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Un soldato disertore della Corea del Nord presenta anticorpi dell’antrace nel flusso sanguigno. La presenza degli anticorpi potrebbe essere la prova che Pyongyang sta lavorando alla creazione di armi batteriologiche, secondo quanto riferito dall’esercito di Seoul che ha dato rifugio al disertore.

Nel sangue di un disertore nordcoreano – che è fuggito dal Paese nel 2017 e ha trovato asilo presso l’esercito di Seoul – è stata rilevata la presenza di anticorpi dell’antrace, ha riferito un portavoce dell’intelligence sudcoreana.

La presenza di anticorpi nel sangue può avere due ragioni. La prima è che il soldato sia stato vaccinato per l’antrace. La seconda è che vi sia stato esposto. In entrambi i casi, la presenza di anticorpi significa che il soldato è stato immunizzato al batterio dell’antrace.

L’antrace è una infezione causata da un batterio che può svilupparsi nell’uomo in diverse forme: cutanea, polmonare e gastrointestinale e può condurre alla morte di chi la contrae entro 24 ore. In passato, l’antrace è stato impiegato come agente durante attacchi batteriologici, poiché è presente naturalmente nel suolo e può essere accessibile con relativa facilità. Seoul non dispone, al momento di un vaccino per l’antrace e secondo gli esperti, esso non sarà pronto per essere somministrato prima del 2019.

Le autorità della Corea del Sud non hanno confermato l’identità del soldato disertore e non è chiaro se si tratti di Oh Chong Song, il 24enne che il 13 novembre scorso ha raggiunto il Sud del confine tra le due Coree tra i colpi di fucile dei suoi commilitoni.

La comunità internazionale ritiene che la Corea del Nord potrebbe essere impegnata nello sviluppo di armi batteriologiche e, secondo la Strategia per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, Pyongyang dispone già di strutture – che afferma siano utilizzate per la produzione di pesticidi – adatte alla preparazione di armi chimiche e biologiche. Tali armi potrebbero essere installate sui missili a cui la Corea del Nord lavora intensamente o utilizzate contro le forze terrestri di Usa e Corea del Sud, qualora si giungesse al conflitto aperto.

Secondo gli analisti, Pyongyang avrebbe condotto esperimenti con ceppi di batteri che comprendono quelli dell’antrace, del colera e della peste. La minaccia rappresentata dal possibile uso di armi chimiche da parte della Corea del Nord è sufficientemente fondata da far sì che le truppe statunitensi inviate a Seoul vengano vaccinate per l’antrace e il vaiolo. Inoltre, gli statisti militari degli Stati Uniti dispongono di piani dettagliati sulla posizione delle strutture che potrebbero essere utilizzate per la produzione di armi batteriologiche così da poterle colpire con precisione all’occorrenza.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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