Repubblica del Congo: raggiunto accordo di pace con i ribelli

Pubblicato il 27 dicembre 2017 alle 6:01 in Africa Congo

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Il governo della Repubblica del Congo ha concordato un cessate il fuoco con i ribelli della regione meridionale di Pool. Si tratta di un evento molto importante, in quanto è la prima tregua raggiunta in più di 15 anni di scontri tra gruppi etnici locali.

La Repubblica del Congo, conosciuta anche con il nome di Congo-Brazzaville, fin dall’indipendenza dalla Francia, ottenuta il 20 settembre 1960, è stata caratterizzata da aspri scontri e guerre civili tra i gruppi armati attivi nel Paese e l’esercito governativo. Secondo le stime della World Bank, quasi metà della popolazione vive in condizioni di povertà. Il presidente della Repubblica del Congo, Denis Sassou Nguesso, è uno dei leader africani più anziani, dal momento che è salito al potere nel 1979. Dopo aver perso la propria posizione nel 1992, cinque anni dopo Sassou è tornato ad essere il presidente del Paese africano, in seguito ad una sanguinosa guerra civile. Nel marzo 2016, è stato eletto per la settima volta.

Da allora, la violenza è dilagata nuovamente in tutto il Paese. Una milizia armata guidata dal leader Frederic Binstamou, conosciuto anche come Pastor Ntumi, è stata accusata dal governo di aver condotto raid mortali contro le forze di polizia e le basi governative, destabilizzando la regione di Pool. Occorre sapere che i ribelli seguaci di Ntumi, chiamati Ninja rebels, oppongono le forze del Congo dal 2002. Per tutta risposta, le autorità di Brazzaville hanno bombardato l’area, causando la morte di almeno 30 civili. I disordini hanno costretto migliaia di persone a lasciare le proprie case, andando in contro a gravi violazioni dei diritti umani.

L’accordo di pace è stato firmato dal consigliere per la sicurezza del Ministero degli Interni, Francois Ndè, e il rappresentante di Ntumi, Jean Gustave Ntondo, il quale ha riferito che si tratta di un evento molto importante per il Paese, che porterà alla fine delle ostilità. In base al patto, le milizie armate hanno accettato di gettare le armi e di permettere la ripresa del commercio tra la capitale e le aree più remote.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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