Libia: attentato contro un oleodotto

Pubblicato il 27 dicembre 2017 alle 11:53 in Africa Libia

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Alcuni uomini armati hanno fatto esplodere un oleodotto nel porto di Sidra, uno dei principali depositi di petrolio, situato nel nord della Libia, tagliando la produzione di petrolio giornaliera della Libia di circa 70-100.000 barili, secondo quanto riferito dalla National Oil Corporation, la compagnia petrolifera nazionale.

Martedì 26 dicembre, fonti militari hanno riferito che gli attentatori sarebbero arrivato sul luogo, situato vicino al villaggio di Marada, a bordo di due automobili e avrebbero collocato l’esplosivo sull’oleodotto. In merito alla questione, il comando per le installazioni petrolifere nell’area orientale e centrale della Libia ha dichiarato: “Un gruppo terroristico ha piazzato due borse di esplosivo sotto la linea che raggiunge 25 km a nord di Marada” e ha aggiunto che “i terroristi sono stati inseguiti e gli è stato sparato contro, ma sono riusciti a fuggire”.

L’esplosione, oltre a causare ingenti danni alla struttura, avrebbe fatto precipitare la capacità produttiva dell’impianto, causando un’impennata del prezzo del petrolio, che, al momento, si aggira intorno ai 60 dollari al barile. Stando a quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters, prima dell’attentato, l’oleodotto di Sidra produceva circa 260.000 barili al giorno.

Nonostante l’attentato non sia ancora stato rivendicato, si teme che la responsabilità sia dello Stato Islamico. Il 3 dicembre, il capo dell’Activation Committe of Security Services della città, Zarouk Asuiti, aveva riferito che l’ISIS si starebbe riorganizzando a sud di Sirte.

Precedentemente, il 28 settembre, l’ufficio del Procuratore Generale libico, Sadiq Al-Sour, aveva riferito che centinaia di militanti dello Stato Islamico si sarebbero riorganizzati in un “esercito del deserto” vicino a Sirte, dopo la liberazione della città, avvenuta il 5 dicembre 2015. Le milizie sarebbero guidate dal militante libico Al-Mahdi Salem Dangou, meglio conosciuto con il nome di Abu Barakat e sarebbero divise in tre brigate, ciascuna con un proprio comandante. I militanti hanno più volte colpito alcuni posti di blocco sulle strade che conducono verso le zone orientale e meridionale di Sirte e avrebbero portato a termine attacchi terroristici contro le forze locali.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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