255 migranti salvati al largo di Tripoli la notte tra il 25 e il 26 dicembre

Pubblicato il 27 dicembre 2017 alle 9:28 in Immigrazione Italia

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La notte tra il 25 e il 26 dicembre, soni stati salvati in mare 255 migranti nel corso di tre operazioni coordinate dalla Giardia Costiera italiana.

Le persone viaggiavano a bordo di un gommone e di due piccole imbarcazioni, che sono state intercettate nella rotta del Mediterraneo Centrale, al largo delle coste di Tripoli. I salvataggi sono stati effettuati da una unità dell’Operazione Sophia e da una nave della Ong Proactiva Open Arms, che ha accolto a bordo 134 migranti, tra cui 36 minori. Secondo le prime stime, la maggior parte dei delle persone salvate sarebbe originaria del Pakistan, Sudan e Bangladesh. Dal momento che l’area del Mediterraneo in cui sono avvenute e operazioni è pattugliata anche dalla nave Aquarius di Sos Mediterranee, questa aiuterà la Open Arms per trasferire i migranti a Pozzallo.

Tali arrivi si andranno ad aggiungere ai 118,914 sbarchi registrati in Italia dal primo gennaio al 22 dicembre 2017, secondo quanto riportato dal Ministero dell’Interno.

La scorsa settimana, Minniti ha reso noto che, nel 2017, gli sbarchi sono diminuiti del 33% rispetto al 2016, anno in cui giunsero sulle nostre coste 181,000 stranieri. Dopo il picco di giugno, durante il quale sono giunti nel nostro Paese 23,526 individui, cifra mensile più elevata registrata da gennaio, si è passati a 11,459 a luglio e a 3,918 ad agosto. A settembre è stato registrato un lieve aumento, con lo sbarco di 6,282 migranti, seguito da nuove diminuzioni con 5,984 arrivi a ottobre, 5,641 a novembre. I cali registrati sono legati alla stretta collaborazione tra le autorità di Roma e di Tripoli. Dallo scorso febbraio, infatti, l’Italia, sostenuta dall’Unione Europea, ha concluso una serie di accordi in ambito migratorio con la Libia, al fine di meglio gestire la crisi migratoria e contrastare il traffico di esseri umani.

L’Operazione Sophia, o European Union Naval Force Mediterranean (EUNAVFOR Med), è stata avviata ufficialmente il 22 giugno 2015 dal Consiglio degli Affari Esteri dell’Unione Europea, con l’obiettivo di effettuare operazioni di soccorso e salvataggio in mare per diminuire la mortalità durante le traversate dei migranti. La missione è stata organizzata in seguito al naufragio del 18 aprile 2015, in cui morirono quasi 900 persone al largo del Canale di Sicilia, ricordata come una delle più grandi tragedie del Mediterraneo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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