Osservatori russi e ucraini lasciano il Donbass

Pubblicato il 26 dicembre 2017 alle 6:04 in Russia Ucraina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Tutti gli ufficiali ucraini e russi del Centro comune per il controllo e il coordinamento del cessate il fuoco (SZKK) hanno attraversato in modo sicuro la linea di contatto, ha dichiarato a RIA Novosti il rappresentante della Repubblica popolare di Donetsk presso il SZKK, Ruslan Jakubov.

“Volevo sottolineare che il ritiro degli ufficiali russi è stato forzato, e per questo motivo molto veloce. Avrebbero dovuto restare lì per un altro mese e mezzo” – ha aggiunto il rappresentante della repubblica autoproclamata.

In precedenza Mosca aveva annunciato il termine dei lavori nell’ambito del SZKK e del ritiro degli ufficiali-osservatori russi dal Donbass. Dal Ministero degli esteri della federazione hanno dichiarato che Kiev ha creato una condizione moralmente e psicologicamente tesa per i militari russi che impediva loro di lavorare con la necessaria serenità e imparzialità. Ad esempio agli ufficiali era ridotto l’accesso alla linea di contatto ed era vietato parlare con la popolazione locale.

Mosca ha accusato Kiev di voler far saltare gli accordi di Minsk che prevedono un monitoraggio congiunto della linea del cessate il fuoco tra l’esercito ucraino e le truppe delle repubbliche ribelli di Donetsk e Lugansk. Il Cremlino ha comunicato che gli ispettori torneranno nel Donbass non appena saranno garantite loro le condizioni minime di sicurezza per poter lavorare. 

Kiev ha respinto le accuse di Mosca, considerando questa azione come una “provocazione”. Le autorità ucraine hanno dichiarato che ritireranno anche i loro osservatori dalla “terra di nessuno” che separa i due eserciti nel Donbass, ma si sono dette pronte a continuare a lavorare nel SZKK, così come la Repubblica popolare di Donetsk.

Il Centro comune per il controllo e il coordinamento del cessate il fuoco è stato formato dai funzionari degli stati maggiori di Russia e Ucraina per conto dei presidenti dei due paesi. Il centro è stato creato dopo la conclusione degli accordi di Minsk, che mirano a risolvere il conflitto nel Donbass.

Il ritiro degli osservatori è stato completato il 20 dicembre, e già il 22 sono ripresi gli scontri a fuoco, con le autorità ribelli che hanno affermato di aver subito “il più grave attacco di tutto il 2017” da parte delle forze governative ucraine.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.