Yemen: 1 milione di casi sospetti di colera

Pubblicato il 25 dicembre 2017 alle 6:59 in Medio Oriente Yemen

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In Yemen, il numero di casi sospetti di colera ha raggiunto 1 milione, secondo quanto riferito dal Comitato internazionale della Croce Rossa. Inoltre, si starebbe diffondendo un’altra malattia nel Paese, la difterite.

Lo Yemen è dilaniato dalla guerra civile dal 21 marzo 2015. Nel conflitto si contrappongono due fazioni che rivendicano la legittimità del potere. Da un lato, gli Houthi, un gruppo zaidita sciita, sostenuto dall’Iran, e dall’altro le forze del governo del presidente Rabbo Mansour Hadi, deposto con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. Il presidente Hadi è sostenuto da una coalizione araba, a guida saudita, entrata nel conflitto il 26 marzo 2015. Gli scontri tra le due parti coinvolte nella guerra civile hanno causatola morte di numerosi civili. Stando ai dati riportati dal Guardian, da quando l’Arabia Saudita ha lanciato la propria campagna militare in Yemen, nel marzo 2015, sono morti più di 10.000 civili.

La situazione del Paese, già molto complessa, è aggravata dalla mancanza di beni di prima necessità, che sta causando una grave carestia, e dalla diffusione delle malattie, prima fra tutte il colera che, secondo quanto riferito giovedì 21 dicembre dalla Croce Rossa, ha colpito 1 milione di persone. Inoltre, secondo le stime dell’associazione, al momento, in Yemen, più dell’80% della popolazione è stata privata di cibo e carburante e non ha accesso all’acqua potabile e alle cure sanitarie.

Il 16 novembre, le Nazioni Unite avevano espresso la propria preoccupazione per la situazione del Paese, definendola “la peggiore crisi nel mondo”, nella quale più di 20 milioni di persone, tra cui 11 milioni di bambini, hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti. Inoltre, almeno 14,8 milioni di persone non possono usufruire di cure di primo soccorso.

Secondo quanto riferito dal coordinatore dell’emergenza in Yemen per l’organizzazione Medici  Senza Frontiere, Marc Poncin, il dato sui casi sospetti di colera sarebbe quasi sicuramente esagerato, ma ciò non diminuisce la portata e la complessità della crisi umanitaria nel Paese. I primi casi di colera sono stati registrati nell’aprile 2017. Da quel momento la malattia si è diffusa molto rapidamente, causando la morte di 2.227 persone. Poncin ha riferito che ci si aspetta che un’altra ondata dell’epidemia di diffonda nei mesi di marzo e aprile 2018 e ha dichiarato: “È invitabile. Dobbiamo essere pronti ad affrontare un’altra grande epidemia. I luoghi in cui è in corso la guerra sono gli stessi in cui esiste il maggior rischio che la malattia si diffonda”.

Oltre al colera, in Yemen si sta diffondendo un’altra malattia, la difterite, che era scomparsa dal Paese da almeno 25 anni. Al momento, la malattia avrebbe colpito 312 persone, causando la morte di 35 contagiati. In merito alla questione, Poncin ha affermato che, fino a ora, la difterite non si è diffusa tanto quanto il colera, ma potrebbe colpire migliaia di persone. Al momento, lo Yemen è a corto del medicinale necessario per curare tale malattia, avendo scorte soltanto per 200-500 pazienti.

Recentemente, la situazione dello Yemen è stata aggravata dal fatto che la coalizione araba, a guida saudita, ha chiuso tutti gli accessi al Paese, via mare, via terra e via aerea, impedendo, in questo modo, l’arrivo degli aiuti umanitari e sanitari. Il 20 dicembre, la coalizione ha annunciato che aprirà il porto di Hodeida, che si affaccia sul mar Rosso, per il periodo di un mese, per consentire l’arrivo dei rifornimenti dei beni di prima necessità nel Paese.

Secondo un report, pubblicato dal quotidiano britannico Guardian il 12 dicembre, la coalizione araba starebbe sistematicamente bombardando le fonti di cibo in Yemen, all’interno di una nuova strategia mirata mettere sotto pressione gli Houthi, dopo il fallimento del tentativo di far capitolare i ribelli attraverso i bombardamenti.  Le organizzazioni umanitarie hanno definito i raid contro le fonti di cibo in Yemen una “spudorata violazione del diritto internazionale”. Inoltre, tale tattica, unita alle restrizioni imposte sulle importazioni, starebbe punendo una popolazione di 27 milioni di persone.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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