Indonesia: sicurezza al massimo per Natale

Pubblicato il 25 dicembre 2017 alle 6:03 in Asia Indonesia

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L’Indonesia porta al massimo livello le misure di sicurezza in vista delle festività natalizie. Il timore del governo di Jakarta è che i gruppi di militanti estremisti islamici presenti nel Paese possano organizzare attentati durante le feste.

Il governo indonesiano ha deciso di stanziare più di 180 mila unità di forze dell’ordine aggiuntive per massimizzare la sicurezza durante il periodo delle festività di Natale e del Capodanno. La decisione segue l’arresto 13 sospettati militanti avvenuti nelle ultime settimane, secondo quanto riferito dalle autorità di Jakarta, venerdì 22 dicembre. La polizia ha condotto raid preventivi in diverse zone del Paese – l’Indonesia è lo Stato con la più popolazione islamica più numerosa del mondo – e arrestato 13 persone con collegamenti diretti con gruppi appartenenti all’Isis o con un passato da combattente in Siria.

La polizia non ha rilevato minacce terroristiche specifiche dopo gli arresti, ma la sicurezza sarà ai livelli massimi per garantire lo svolgimento delle festività nelle Chiese e negli spazi pubblici tra il 22 dicembre e il 2 gennaio, ha riferito il portavoce della polizia indonesiana, Martinus Sitompul.

Oltre ai 180 mila uomini delle forze dell’ordine aggiuntivi, 70 mila persone provenienti dalle agenzie governative e da gruppi della società civile – tra cui figura anche la più importante organizzazione della gioventù islamica del Paese – si affiancheranno ai poliziotti per garantire la sicurezza, secondo quanto diffuso da Sitompul.

L’Indonesia è un arcipelago con una popolazione di 250 milioni di persone, la maggioranza delle quali sono di fede islamica. Il Paese è da tempo impegnato nella lotta contro la militanza estremista islamica ed è stato vittima di molteplici attentati terroristici.

In particolare, la Vigilia di Natale del 2000, 19 persone rimasero uccise e 100 ferite in una serie di attacchi bomba coordinati condotti ai danni di 11 chieste cristiane e siti religiosi in diverse zone dell’Indonesia: nella capitale Jakarta, sull’isola di Sumatra, e nelle isole di East e West Java. Nella città di Jakarta vennero colpite 4 chiese, con esplosivi posizionati ai loro ingressi; altre bombe vennero invece consegnate ai sacerdoti cristiani nascoste all’interno di pacchi regalo. Gli attentati avvennero in un momento storico in cui le tensioni tra musulmani e cristiani erano particolarmente forti, la Polizia accusò il gruppo terroristico estremista Jemaah Islamiyah, ma non vi furono rivendicazioni ufficiali da parte di quest’ultimo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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