UNHCR: circa 8,000 rifugiati verranno evacuati dalla Libia nel 2018

Pubblicato il 24 dicembre 2017 alle 7:06 in Immigrazione Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La UN Refugee Agency prevede di far evacuare dalla Libia tra i 5,000 e gli 8,000 rifugiati nel 2018.

Il quotidiano libico, Libya Herald, riporta che, nel corso di un meeting a Tripoli, il rappresentante dell’agenzia dell’Onu in Libia, Roberto Mignone, ha reso noto che nel mese di gennaio 1,000 migranti verranno trasferiti in altri Paesi. Alcuni saranno ricollocati in altri Stati africani, mentre altri raggiungeranno sia l’Europa, sia il Canada. La priorità è stata data alle donne, ai bambini, agli anziani e a coloro che hanno sofferto di più durante la permanenza nei centri di detenzione libici. Questa settimana, intanto, ha annunciato Mignone, sono state evacuate 350 persone.

La prima operazione di ricollocamento dalla Libia al Niger effettuata dall’Onu risale all’11 novembre, quando 15 donne, 6 uomini e 4 bambini di origini eritree, etiopi e sudanesi sono stati condotti in salvo nella capitale nigerina, Niamey. Nell’occasione, l’Onu ha esortato la comunità internazionale ad accettare i rifugiati che hanno disperatamente bisogno di lasciare la Libia. Pochi giorni dopo, un video pubblicato dalla CNN, in cui vengono mostrati migranti africani venduti come schiavi all’asta vicino a Tripoli, ha provocato l’indignazione della comunità internazionale, portando l’Onu ad accusare i governi europei di complicità con le autorità libiche dei trattamenti disumani dei rifugiati. Le procedure di rimpatrio e di ricollocamento dei migranti presenti in Libia sono state avviate in seguito al summit dell’Unione Europea e dell’Unione Africana a Abidjan, in Costa d’Avorio, tenutosi il 29 e il 30 novembre.

Da allora, alcuni Paesi che si sono mossi per velocizzare le procedure di rimpatrio. Tra questi, la Nigeria, il 29 novembre 2017, ha annunciato di aver avviato il rimpatrio dei propri cittadini presenti in Libia a casa. Il 6 dicembre scorso, il Marocco ha annunciato che avrebbe messo a disposizione alcuni aerei per effettuare il rimpatrio nei Paesi africani di 3,800 migranti. L’8 dicembre, il governo dell’Etiopia ha annunciato di aver avviato le procedure di rimpatrio per i migranti etiopi che si trovano nei centri di detenzione libici, venerdì 8 dicembre 2017. Infine, il 12 dicembre, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), insieme al governo del Niger, ha iniziato le procedure di rimpatrio per i quasi 4,000 migranti che si sono registrati per il rientro volontario, presso l’ambasciata nigerina in Libia.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.