Il Venezuela espellerà diplomatici di Brasile e Canada

Pubblicato il 24 dicembre 2017 alle 15:47 in America Latina Venezuela

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Il governo del Venezuela espellerà i diplomatici del Brasile e del Canada, accusati di interferire con la politica interna del Paese.

La presidentessa dell’Assemblea Nazionale Costituente venezuelana, Delcy Rodriguez, ha dichiarato che l’ambasciatore brasiliano, Ruy Pereira, e l’Incaricato d’affari canadese, Craig Kowalik, sono persone non grate. Brasilia è accusata di aver violato lo stato di diritto in Venezuela, mentre Ottawa di aver interferito negli affari interni dello Stato. La dichiarazione della Rodriguez è arrivata qualche giorno dopo la lite con l’inviato statunitense, Todd Robinson, che ha criticato il governo venezuelano per aver adottato una misura che vieta a tre partiti dell’opposizione di partecipare alle prossime elezioni presidenziali.

Di recente, i funzionari del Brasile e del Canada hanno più volte criticato il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro. L’uomo è stato accusato di aver isolato i partiti dell’opposizione sostituendo l’Assemblea Nazionale, da loro controllata, con un’Assemblea Costituente, per esautorare il potere del Parlamento, a lui avverso. In seguito a questa decisione, nel Paese si sono scatenate numerose proteste di massa nelle strade, durante le quali sono morte più di 120 persone in 4 mesi. Così facendo, Maduro avrebbe tentato di rafforzare il suo potere in vista delle elezioni presidenziali dell’anno prossimo. L’attuale presidente vorrebbe essere rieletto per un secondo mandato.

Le relazioni diplomatiche del Venezuela con il Brasile hanno cominciato a deteriorarsi da quando il presidente di centro-destra, Michel Temer, ha sostituito la leader di sinistra, Dilma Rousseff, il 31 agosto 2016. Maduro aveva descritto la mossa come “un golpe di destra”.

Da mesi, anche le relazioni diplomatiche con il Canada sono difficoltose. Il governo canadese, infatti, all’inizio del 2017 aveva imposto sanzioni al Venezuela, accusato di non garantire i diritti umani e democratici fondamentali al popolo e di negare l’accesso agli aiuti umanitari di base. A novembre, il ministro degli Esteri venezuelano, Jorge Arreaza, aveva affermato che le restrizioni imposte erano illegali, e aveva accusato il Canada di essersi sottomesso alle decisioni dell’amministrazione Trump. Anche il governo statunitense, infatti, aveva annunciato, il 9 novembre, di voler imporre nuove sanzioni economiche contro il Paese, inserendo dieci funzionari venezuelani nella lista di persone ed entità ai quali sono vietate transazioni commerciali con gli Stati Uniti. Trump aveva anche congelato i beni del Paese negli Stati Uniti.

Ottawa ha altresì dichiarato di aver incontrato i partner internazionali del Canada, congiuntamente con il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, per discutere una strategia per riportare l’ordine in Venezuela.

Il funzionario brasiliano presso Caracas ha commentato che, se approvata, la decisione di mandare via i due diplomatici mostrerà ancora una volta la natura autoritaria dell’amministrazione Maduro e la sua mancanza di volontà nell’intraprendere qualsiasi tipo di dialogo. Il Venezuela, infatti, non ancora notificato ufficialmente la propria decisione ai due governi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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