Russia: attività sottomarine vicino cavi Internet

Pubblicato il 23 dicembre 2017 alle 17:32 in NATO Russia

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Alcuni sottomarini russi hanno incrementato le loro attività nell’Atlantico del nord, in prossimità di cavi che forniscono la connessione a Internet all’Europa e all’America settentrionale.

Il Cremlino potrebbe decidere, a detta del quotidiano americano The Washington Post, di recidere o sfruttare le linee, vitali per lo scambio di dati a livello mondiale. Secondo quanto riferito dal comandante delle forze sottomarine della NATO, il retroammiraglio statunitense Andrew Lennon, l’attività russa è aumentata a un livello mai visto dalla Guerra Fredda. In quegli anni, il livello di operosità della flotta sottomarina del Paese era alto, ma la Russia fu costretta a sospendere i suoi piani a causa di problemi economici e organizzativi. Dal 2014, l’attività russa per la modernizzazione della flotta è aumentata a un ritmo veloce. Attualmente, Mosca possiede 60 sottomarini di diversa tipologia, solo 6 in meno rispetto agli Stati Uniti. A marzo 2017, l’ammiraglio russo Vladimir Korolev, Comandante in capo della Marina russa, aveva annunciato che la Russia aveva portato il livello delle imbarcazioni al livello dell’era post-sovietica.

Un comandante militare britannico ha spiegato che i cavi presenti in quell’area dell’Oceano Atlantico rappresentano “la spina dorsale” dell’economia globale moderna. È grazie a queste linee private che è possibile comunicare su Internet, consentendo il trasferimento di miliardi di dollari ogni giorno. Se la Russia li tagliasse, causerebbe problemi enormi all’economia mondiale, mentre se decidesse di attingere alle informazioni trasferite grazie a quei cavi, verrebbe a conoscenza di informazioni preziose sul traffico mondiale online.

Lennon non ha voluto rilasciare commenti per chiarire se la NATO ritenga o meno che la Russia abbia toccato i cavi. I rapporti tra l’organizzazione e il governo di Mosca si sono deteriorati da quando è iniziato a imperversare il conflitto in Ucraina, nel 2014. La Russia ha accusato la NATO di volersi espandere a est, verso i propri territori.

In risposta alle attività russe, i membri dell’organizzazione hanno proposto un piano per riaprire la postazione di comando nell’Atlantico del nord, che era stata chiusa dopo la Guerra Fredda. Gli Stati della NATO, inoltre, hanno cominciato a rilanciare le loro capacità in materia di difesa antisommergibile.

Il ministro della Difesa russo non ha rilasciato commenti sulle attività dei propri sottomarini.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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