Perù: espulsi due diplomatici nordcoreani per programma nucleare

Pubblicato il 23 dicembre 2017 alle 16:41 in Corea del Nord Perù

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il governo del Perù ha ordinato l’espulsione di due diplomatici nordcoreani dopo averli dichiarati “persone non gradite” in merito alle ripetute violazioni delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu perpetrate da Pyongyang con il suo programma nucleare.

In una dichiarazione rilasciata venerdì 22 dicembre 2017, il ministro degli Esteri del Perù ha reso noto che il governo peruviano ha informato l’ambasciata della Corea del Nord in merito alla decisione di dichiarare il Primo Segretario Pak Myong Chol e il Terzo Segretario Ji Hyok persone non gradite in quanto funzionari della missione diplomatica nordcoreana in Lima. Il ministero ha inoltre intimato ai due diplomatici di lasciare la nazione dell’America Latina entro il decorrere di 15 giorni dalla notifica. La definizione di “persona non grata” è la più grave forma di censura che un governo ha la facoltà di disporre contro una persona che goda dell’immunità diplomatica, ed è spesso utilizzata dai governi come simbolica espressione di non gradimento di un determinato individuo che ricopra incarichi ufficiali.

Il governo peruviano ha divulgato la notizia nella giornata di venerdì 22 dicembre dopo aver verificato che lo staff diplomatico stava portando avanti attività a suo dire “incompatibili” con le funzioni diplomatiche espletate sul territorio. Ad aver contribuito a tale decisione è stato anche il perpetrarsi di ripetute violazioni da parte della Corea del Nord nei confronti delle risoluzioni stabilite dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha aggiunto il ministero degli Esteri del Paese latinoamericano. La risoluzione inoltre impone ai cittadini nordcoreani che lavorano all’estero di ritornare in patria entro e non oltre 24 mesi.

La mossa fa seguito alla decisione recentemente presa all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, che ha stabilito di imporre nuove sanzioni alla Corea del Nord in risposta all’ultimo test missilistico condotto da Pyongyang. Le sanzioni, passate ufficialmente venerdì 22 dicembre 2017, includono il divieto di importazione nel Paese di quasi il 90% del petrolio raffinato in commercio. Tali restrizioni, proposte dagli Stati Uniti, sono volte a impedire allo Stato di potenziare ulteriormente il suo programma nucleare.

Il Perù, che è un membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha fermamente condannato il lancio di missili balistici condotto dalla Corea del Nord il 29 novembre 2017. Inoltre, nel mese di settembre, il Paese ha altresì destituito l’ambasciatore della Corea del Nord, Kim Hak-Chol, per via del programma nucleare di Pyongyang, in seguito al precedente ridimensionamento – tramite riduzione del personale –dell’ambasciata della Corea del Nord presso il Perù nella capitale Lima.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.