Israele: contatti limitati con l’estrema destra austriaca

Pubblicato il 23 dicembre 2017 alle 14:36 in Austria Israele

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Israele continuerà a mantenere relazioni professionali limitate con il nuovo governo di estrema destra austriaco.

Lo Stato israeliano ha promesso di limitare i contatti con Vienna, poiché nel Paese si teme qualsiasi coinvolgimento con il Partito delle Libertà. Venerdì 15 dicembre, a Vienna si è formato un governo di coalizione, composto dal Partito Popolare Austriaco e dal Partito delle Libertà Austriaco. Quest’ultimo sostiene una visione di estrema destra e spesso ha portato avanti politiche contro i musulmani, i rifugiati, l’immigrazione e l’istituzione europea. Il Partito delle Libertà è stato fondato nel 1956 da Anton Reinthaller, un ex funzionario nazista e membro dei paramilitari delle SS durante la Seconda Guerra Mondiale. Il partito, tuttavia, negli ultimi anni ha cercato di distanziarsi da visioni neo-naziste e xenofobe.

Il Ministero degli Affari Esteri israeliano ha fatto sapere che il governo del premier, Benjamin Netanyahu, manterrà relazioni professionali e dirette con il nuovo cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, limitando, tuttavia, i contatti con il resto dei ministri. Il Ministero ha altresì sottolineato il proprio impegno nella lotta contro l’antisemitismo. Netanyahu ha anche incaricato il direttore generale del Ministero degli Esteri di attuare una politica che possa guidare Israele nella gestione dei rapporti con il nuovo governo dell’Austria.  Secondo il quotidiano The Jerusalem Post, fin quando Israele non approverà un programma d’azione chiaro riguardo i rapporti con Vienna, anche Gerusalemme manterrà le relazioni unicamente con le cariche più alte della coalizione.

Alcuni politici israeliani, fra i quali Yehuda Glick e Michael Kleiner, hanno sostenuto la decisione di mantenere una relazione professionale regolare con l’Austria, affermando che non bisogna partire prevenuti a causa del passato del partito. Altre personalità israeliane, come Farid Hafez, hanno riferito ad Al Jazeera che “vedere alcuni gruppi israeliani cooperare con gli estremisti di destra è preoccupante”.

Sebastian Kurz ha dichiarato di rispettare la decisione israeliana, impegnandosi comunque nella relazione con Israele. Secondo The Times of Israel, il nuovo programma pubblicato dalla coalizione austriaca include un impegno esplicito per riconoscere il Paese come Stato ebraico, nel tentativo di supportare la soluzione a due stati per risolvere il conflitto con la Palestina e permettere a Tel Aviv di ottenere confini sicuri e permanenti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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