Immigrazione: nuova tratta alpina tra Italia e Francia

Pubblicato il 21 dicembre 2017 alle 16:17 in Immigrazione Italia

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Con l’arrivo dell’inverno, le autorità italiane e francesi hanno riscontrato l’esistenza di una nuova tratta migratoria al confine alpino tra Francia e Italia, utilizzata per raggiungere i Paesi del nord Europa. Il responsabile della Croce Rossa di Susa, in provincia di Torino, Michele Belmondo, ha riferito che, ogni giorno, decine di migranti tentato di attraversare il confine tra i due Paesi nella neve durante la notte, a temperature che arrivano fino a -15 gradi, rischiando l’ipotermia e di morire assiderati. Belmondo ha spiegato che, oltre a non avere i vestiti non adatti a sopportare il gelo, i migranti si avventurano per percorsi molto insidiosi, che solo gli escursionisti più esperti riescono a superare, nel tentativo di passare i confini italiani.

La maggior parte dei migranti viene intercettata e fermata dalla polizia di confine, venendo poi rimandata in Italia. Molti stranieri necessitano soccorso medico, in quanto in stato di ipotermia o con arti congelati. La BBC, lo scorso 12 dicembre, ha pubblicato un video di quasi 3 minuti in cui mostra che, quasi ogni notte, i cittadini francesi che abitano nelle aree di confine escono ad assistere i migranti, offrendo loro cibo e bevande calde. Nel filmato, un migrante afghano spiega che la situazione è molto difficile, in quanto il freddo, il ghiaccio e il buio rendono il cammino pericoloso. Un’associazione caritatevole locale ha riferito all’emittente britannica che, da luglio a inizio dicembre, almeno 2,000 stranieri hanno attraversato i confini.

Cheick, un 15enne originario della Costa d’Avorio, racconta ai giornalisti di aver raggiunto l’Italia dalla Libia attraversando il Mediterraneo a bordo di un’imbarcazione di trafficanti di esseri umani. Durante il viaggio, ha perso il fratello, rimanendo completamente solo, essendo già orfano. Cheick è uno degli almeno 2,000 migranti che sono riusciti a entrare in Francia dall’Italia attraversando il confine alpino. Il ragazzo racconta di aver camminato 4 ore al buio nella neve prima di essere soccorso dai cittadini francesi. “Sono così felice di essere in Francia, in Italia non era così, a nessuno importava di me, sono un orfano, ma qui voglio andare a scuola, e mentre finisco gli studi voglio trovare un lavoro, così potrò avere un futuro migliore”, ha spiegato Cheik che, tuttavia, andrà incontro a grandi difficoltà, in quanto le autorità francesi considerano i migranti che sono entrati in Francia attraverso la tratta alpine illegali.

Appare evidente che la nuova rotta attraverso le Alpi costituisce un ulteriore viaggio pericoloso per coloro che hanno attraversato già il deserto e il Mediterraneo, e che vogliono raggiungere la Francia e gli altri Paesi del Nord Europa. Secondo le stime del Ministero dell’Interno, dal primo gennaio al 20 dicembre 2017 sono giunti via mare in territorio italiano 118,891 migranti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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