Turchia: accuse su Twitter da UAE

Pubblicato il 20 dicembre 2017 alle 18:08 in Emirati Arabi Uniti Turchia

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La Turchia ha accusato gli Emirati Arabi Uniti di aver diffuso notizie che potrebbero portare arabi e turchi a scagliarsi gli uni contro gli altri.

Il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Abdullah bin Zayed Al Nahyan, ha postato su Twitter un’accusa contro un “antenato” di Recep Tayyip Erdogan, Fahreddin Pasha, che è stato il governatore ottomano di Medina dal 1916 al 1919, imputato di aver commesso crimini contro la popolazione locale, aver rubato le loro proprietà e aver sottratto alcuni manoscritti dalla biblioteca Mahmudiyah di Medina.

Per tutta risposta, il portavoce del presidente turco, Ibrahim Kalin, ha accusato Nahyan di diffondere propaganda per far sì che i turchi e gli arabi si scaglino gli uni contro gli altri. Kalin ha aggiunto che è stato Pasha a difendere la città di Medina contro i piani britannici, durante il suo governo. La testata Daily Sabah ha ricordato che il governo di Riyad ha supportato complotti turchi contro il governo ed il ruolo di Ankara.

I rapporti tra la Turchia e gli Emirati Arabi Uniti si sono raffreddati in seguito alla decisione di Ankara di aiutare il Qatar dopo che una coalizione composta da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain ed Egitto, il 5 giugno, aveva imposto un embargo sul Paese. Il governo qatarino era stato accusato di sostenere e finanziare organizzazioni e gruppi terroristici e lo Stato rivale della coalizione, l’Iran. Il 2 dicembre 2015, la Turchia aveva deciso di stabilire una base militare e di spiegare le proprie truppe in Qatar, secondo quanto stabilito dagli accordi di difesa firmati dai due governi nel 2014, fornendo al Paese anche prodotti alimentari necessari alla popolazione dopo l’imposizione dell’embargo.

Il 23 giugno, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain ed Egitto, con l’obiettivo di porre fine all’isolamento del Paese, avevano inviato una lista di 13 richieste al Qatar, tra le quali la chiusura della base turca a Doha e la fine delle esercitazioni militari congiunte. La risposta negativa del governo turco alla richiesta dei Paesi della coalizione era stata giustificata con l’affermazione che l’installazione militare garantisce sicurezza nel Golfo e tutte le richieste di chiusura rappresentavano un’interferenza nei rapporti con Doha. Il presidente turco, inoltre, aveva denunciato l’isolamento del Qatar come un’azione inumana che andava contro i valori islamici.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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