Siria: l’Iran inaugura il corridoio Teheran-Damasco

Pubblicato il 20 dicembre 2017 alle 10:28 in Iran Siria

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Alcuni veicoli militari iraniani hanno iniziato ad affluire in Siria, attraverso l’Iraq, inaugurando la tratta che collega Teheran a Damasco e che consente all’Iran di avere uno sbocco sul mar Mediterraneo.

La prima segnalazione dell’utilizzo del corridoio Iran-Siria per raggiungere il mar Mediterraneo è stata fatta sabato 16 dicembre da fonti militari di stanza nella città irachena di Al-Baaj, situata al confine con la Siria. I soldati hanno riferito che un convoglio militare, con a bordo truppe del Corpo delle guardie della rivoluzione iraniana e delle Forze di mobilitazione popolare, era transitato in Siria durante la settimana precedente, attraversando il governatorato di Deir Ezzor, in cui le forze del regime hanno ripreso il controllo dei confini con l’Iraq.

Un ufficiale iracheno, che ha preferito rimanere anonimo, ha dichiarato che “un convoglio composto da 20 veicoli coperti di fango è entrato in Siria, dopo aver passato i punti di controllo presidiati dalle Forze di mobilitazione popolare”, all’altezza di Tell Al-Badi. Il militare ha poi aggiunto che “i veicoli trasportavano forze iraniane e irachene perché combattessero al fianco del regime di Bashar Al-Assad” e che ritiene che questo episodio possa essere “il segnale che sia stata attivata la strada che collega Teheran e Damasco, pianificata da lungo tempo”.

Non è ancora chiaro se si tratti o meno della prima volta che l’Iran, al fine di supportare il presidente siriano, utilizza il corridoio che dal suo confine, attraverso l’Iraq e la Siria, giunge al Mediterraneo.

Il percorso costituisce la ricompensa principale data all’Iran dalla Siria, per la sua partecipazione alla guerra civile siriana al fianco del presidente Bashar Al-Assad, che ormai sta emergendo come vincitore del conflitto, grazie anche al sostegno dei suoi alleati, in particolare Russia, Iran e milizie sciite di Hezbollah.

Il tragitto facilita i movimenti dei combattenti sostenuti dall’Iran tra l’Iran, l’Iraq, la Siria e il Libano, oltre al trasferimento delle armi verso Damasco e le milizie sciite di Hezbollah in Libano. La possibilità di Teheran di raggiungere il Mediterraneo attraverso l’Iraq e la Siria consente inoltre all’Iran di giocare un ruolo di primo piano nel futuro della Siria e nella ricostruzione post-bellica del Paese.

Infine, il consolidamento di tale tratta permetterebbe a Teheran di stabilire una propria presenza permanente in Siria attraverso la creazione di due corridoi di transito che gli consentano di raggiungere il mar Mediterraneo. Nella prospettiva iraniana, il primo corridoio dovrebbe collegare l’area di Baghdad a quella di Damasco, attraverso la città di Al-Tanf, al confine con Iraq, Siria e Giordania. Il secondo corridoio, invece, dovrebbe collegare la regione di Mosul, in Iraq, con Raqqa, in Siria.

Se realizzasse il proprio intento, l’Iran riuscirebbe a realizzare due obiettivi. Il primo è costituito dall’accesso diretto ai suoi proxies nella regione del Golan, in particolare Israele e il Libano. Il secondo obiettivo è quello di acquisire basi navali sulla costa siriana. Già nel 2016 il capo di stato maggiore iraniano aveva affermato pubblicamente che l’Iran avrebbe costruito basi navali in Siria e Yemen.

Se realizzato, si tratterebbe di un primo passo dell’Iran verso la concretizzazione di uno dei più grandi timori di Israele, ovvero il formarsi di una presenza stabile di Teheran in territorio siriano, vista come una minaccia all’esistenza stessa d’Israele.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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