Regno Unito: sventato attacco terroristico

Pubblicato il 20 dicembre 2017 alle 12:33 in Europa UK

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L’autorità antiterrorismo britannica ha sventato un attacco previsto per il periodo di Natale.

Quattro uomini sono stati arrestati, la sera di martedì 18 dicembre, nelle contee del South Yorkshire e del Derbyshire, nella parte settentrionale dell’Inghilterra. Una squadra di artificieri ha transennato una strada nella città di Chesterfield e ha fatto evacuare le abitazioni nelle vicinanze. Un uomo è stato arrestato e altri 3 sono stati fermati a Sheffield, nei quartieri di Burngreave e Meersbrook. I 4 sono stati trattenuti per sospetta istigazione, preparazione o commissione di atti terroristici, in base alla Sezione 41 dell’Atto sul Terrorismo del 2000.

Il direttore generale dei servizi segreti, Andrew Parker, ha riferito al quotidiano The Indipendent che questo è il decimo attacco terroristico sventato dai servizi segreti britannici nell’ultimo anno. L’allerta nel Paese rimane comunque alta.

Durante il 2017, il Regno Unito è stato colpito più di una volta da attentati di estremisti islamici. Il primo è avvenuto il 22 marzo, presso il Westminster Bridge, a Londra, quando un suv è piombato addosso ai pedoni che stavano percorrendo il ponte causando numerosi feriti e 5 morti. Due mesi dopo, il 22 maggio, 22 persone sono morte e 64 sono state ferite a Manchester, in seguito all’esplosione kamikaze di un attentatore alla fine del concerto della pop-star americana Ariana Grande. Meno di un mese dopo, il 3 giugno, a Londra un van si è scagliato contro i pedoni lungo il London Bridge, per poi dirigersi verso il Borough Market, dove tre uomini, armati di coltelli, sono scesi dal veicolo e hanno attaccato i passanti. Il bilancio di quest’ultimo attacco è di 7 vittime e 48 feriti.

Il 28 novembre i servizi di sicurezza inglesi hanno sventato un attacco terroristico contro il primo ministro inglese, Theresa May. Le autorità hanno arrestato due persone che avevano pianificato di lanciare un ordigno esplosivo contro la residenza della May, a Downing Street. Uno dei due attentatori avrebbe dovuto, secondo il piano, pugnalare il primo ministro, dopo l’esplosione della bomba.

Dal 2016 il Regno Unito ha cominciato ad innalzare i livelli sicurezza sia all’interno che all’esterno del Paese, nonostante in quell’anno non abbia subito attacchi terroristici, collaborando, inoltre, con la coalizione internazionale a guida americana che bombarda l’ISIS in Siria e in Iraq. La premier ha approvato una strategia anti-terrorismo interna, approvando al Parlamento una legge che permette al governo di eseguire maggiori controlli attraverso la sorveglianza elettronica, monitorando più facilmente le attività terroristiche. Londra ha anche contribuito a individuare casi di persone a rischio radicalizzazione e ha lanciato una campagna per contrastare la diffusione del messaggio estremista. A livello internazionale, il Regno Unito ha stabilito un centro anti-terrorismo a Bruxelles, così da migliorare la collaborazione bilaterale con le autorità belga, ed è anche impegnata in Nigeria, dove assiste le autorità nella lotta contro i jihadisti di Boko Haram.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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