Egitto: attentato presso l’aeroporto di Al-Arish

Pubblicato il 20 dicembre 2017 alle 20:24 in Africa Egitto

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Un ufficiale dell’esercito egiziano è stato ucciso e altri 2 sono rimasti feriti in un attentato che ha colpito l’aeroporto di Al-Arish, capoluogo del governatorato egiziano del Sinai del Nord, martedì 19 dicembre.

Secondo quanto riferito dall’esercito egiziano, l’obiettivo dell’attacco sarebbe stata la visita dei ministri della Difesa, Sedki Sobhi, e degli Interni, Magdi Abdel Ghaffar, i quali si erano recati nella città per controllare la situazione della sicurezza. Entrambi sono usciti illesi dall’attacco.

Il portavoce dell’esercito, Tamer Al-Refai, ha dichiarato: “L’aeroporto di Al-Arish è stato colpito oggi in attacco di artiglieria che ha portato alla morte di un ufficiale dell’esercito e al ferimento di altri due e ha parzialmente danneggiato un elicottero”. Al-Refai ha aggiunto: “Il personale della sicurezza ha aperto il fuoco contro la fonte dell’attacco e adesso sta setacciando l’area intorno all’aeroporto per trovare i responsabili”. L’attacco è stato rivendicato dallo Stato Islamico, mercoledì 20 dicembre, attraverso la propria agenzia di stampa Amaq.

La visita dei ministri della Difesa e degli Interni si colloca all’interno della disposizione del presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, il quale, il 29 novembre, aveva ordinato al proprio esercito di utilizzare tutta la forza necessaria per rendere sicura la penisola del Sinai entro 3 mesi. Le disposizioni di Al-Sisi erano state impartite dopo che, il 24 novembre 2017, un attentato terroristico aveva colpito la moschea di Al-Rawdah, situata a circa 20 km a ovest della città di Al-Arish, causando la morte di 305 persone e il ferimento di altre 109.

Nella penisola del Sinai è molto attivo un gruppo terroristico affiliato allo Stato Islamico, che si autodefinisce “Stato del Sinai”. Il gruppo ha più volte rivendicato la paternità di attacchi terroristici avvenuti nell’area contro le forze della polizia egiziana. Recentemente, un nuovo gruppo estremista è apparso sulla scena egiziana. Si tratta di “Ansar Al-Islam”, un’organizzazione affiliata di Al-Qaeda che ha rivendicato l’attentato che, il 20 ottobre 2017, aveva portato alla morte di almeno 16 poliziotti nel deserto occidentale egiziano.

In Egitto è in vigore lo stato di emergenza dal 10 aprile 2017. Al-Sisi aveva imposto lo stato di emergenza nell’area settentrionale del Sinai il 25 ottobre 2014, dopo una serie di attacchi terroristici nella regione, che avevano causato la morte di 26 militari egiziani. Successivamente, il 10 aprile, il presidente egiziano aveva esteso tale condizione a tutto il Paese, dopo l’uccisione di 47 persone negli attentati contro due chiese copte durante le celebrazioni religiose della domenica delle Palme. Più recentemente, il 12 ottobre 2017, il presidente egiziano aveva esteso lo stato di emergenza per un periodo di 3 mesi, a causa del persistere della situazione di instabilità nel territorio.

Negli ultimi giorni, le forze di sicurezza egiziane hanno condotto alcuni raid nei governatorati di Alessandria e di Al-Qalyubyya e hanno arrestato 10 persone sospettate di pianificare attacchi contro le infrastrutture pubbliche e i cristiani che vivono nel Paese. Si sarebbe trattato di persone che hanno legami con i militanti che agiscono nel governatorato del Sinai del Nord.

Nel frattempo, le forze dell’aeronautica, in coordinamento con le guardie di frontiera, sono impegnate nel monitoraggio del territorio di confine tra Egitto e Libia, al fine di garantirne la sicurezza e di respingere i tentativi di infiltrazione o di contrabbando da parte dei terroristi provenienti dalla Libia. Il 30 ottobre, le forze dell’aeronautica egiziana avevano sventato il tentativo di infiltrazione di 6 SUV carichi di armi, munizioni e merce di contrabbando all’interno del proprio territorio. Precedentemente, il 23 ottobre 2017, le forze egiziane avevano sventato un altro tentativo di infiltrazione nei confini del Paese da parte di estremisti provenienti dalla Libia.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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