Palestina: riunione straordinaria del governo

Pubblicato il 19 dicembre 2017 alle 9:33 in Medio Oriente Palestina

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Il governo palestinese si è riunito per elaborare una strategia locale, araba e internazionale mirata a fronteggiare la decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele.

Nella serata di lunedì 18 dicembre, si è tenuta una riunione di emergenza del governo palestinese presso la sede della Presidenza, che si trova a Ramallah, in Cisgiordania. All’ordine del giorno vi era l’elaborazione di un piano d’azione palestinese mirato ad affrontare le sfide poste dalla decisione di Trump. Il 6 dicembre, il presidente degli Stati Uniti aveva annunciato ufficialmente il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele e il trasferimento dell’ambasciata americana in Israele da Tel Aviv alla Città Santa.

Si è trattato della prima riunione del governo palestinese dall’annuncio di Trump e si è tenuta dopo una serie di incontri del presidente palestinese, Mahmoud Abbas, con i leader di numerosi Paesi arabi e non per discutere la decisione del presidente americano. Il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele ha scatenato un’ondata di proteste in tutto il mondo. In merito alla questione, si è espressa anche l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, in occasione della visita del primo ministro, Benjamin Netanyahu, all’Unione Europea, che si è svolta l’11 dicembre, aveva dichiarato: “Crediamo che l’unica soluzione realistica al conflitto tra Israele e Palestina si basi su due Stati, con Gerusalemme come capitale sia dello Stato di Israele sia dello Stato della Palestina, in base alle “linee del ‘67”. Le linee del 1967 fanno riferimento ai confini israeliani e palestinesi prima della guerra dei sei giorni del 1967, quando Israele aveva esteso il proprio territorio oltre le “linee verdi” stabilite dall’armistizio del 1949, concordato tra Israele e i propri vicini arabi.

In merito alla riunione, un membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, Ahmed Majdalani, ha dichiarato che “la riunione sarà legata al piano d’azione palestinese per la prossima fase e rafforza lo status dello Stato della Palestina presso le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali”.

L’ultimo incontro bilaterale del presidente Abbas si è tenuto a Doha domenica 17 dicembre con l’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani. In tale occasione, le due parti hanno discusso gli ultimi sviluppi del territorio palestinese, con particolare riferimento alla questione di Gerusalemme. Al-Thani ha ribadito che il Qatar sostiene la posizione della Palestina, anche nel caso il paese sia costretto ad adottare misure straordinarie per difendere i luoghi sacri dell’Islam e del Cristianesimo.

Durante la sua visita a Doha, Abbas ha altresì incontrato il vice primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdul Rahman Al-Thani, con il quale ha discusso le relazioni bilaterali tra i due Paesi e le strategie per potenziarli.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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