Etiopia: nuovi scontri nella regione di Oromia, almeno 61 morti

Pubblicato il 19 dicembre 2017 alle 19:22 in Africa Etiopia

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Nel corso della settimana passata, gli scontri tra i gruppi etnici stanziati nelle regioni di Somali e Oromia, nell’est dell’Etiopia, hanno causato la morte di almeno 61 persone.

Il governo di Addis Abeba sta indagando sulle violenze avvenute, che si sono concentrate in particolare nei distretti di Hawi Gudina e Daro Lebu. Il primo ministro, Hailemariam Desalegn, ha denunciato gli incidenti e ha espresso la propria solidarietà alle famiglie delle vittime, annunciando che è sttaa creata una nuova task force per far luce sugli assassinii avvenuti.

Somali e Oromia, le regioni più estese dell’Etiopia, condividono 1,400 chilometri di confine. Mentre i residenti della prima sono per la maggior parte pastori che vivono grazie all’allevamento degli animali, gli abitanti della seconda sono agricoltori. I loro rapporti, storicamente, sono sempre stati caratterizzati dalla competizione per il controllo del territorio e delle risorse che, spesso, è sfociata in violenti scontri. Nel 2004, un referendum indetto per cercare trovare una soluzione alla disputa territoriale non è riuscito a sedare le tensioni, così che, nel 2015 e nel 2016, sono morte complessivamente 669 persone. Ognuna delle parti coinvolte incolpa l’altra. Secondo gli ufficiali di Oromia, gli scontri sono emersi dalle uccisioni commesse nella regione da parte delle forze somale. Gli ufficiali di Somali, invece, negano tali accuse, riferendo che sia colpa dei soldati etiopi.

L’Etiopia è uno degli attori principali del Corno d’Africa, sia sul piano economico, sia sul piano della sicurezza. Il Paese ospita i quartier generali dell’Unione Africana ed è un membro dell’Intergovernmental Authority on Development (IGAD), un’organizzazione politico-commerciale composta dagli Stati del Corno d’Africa, fondata nel 1986, con sede in Gibuti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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