Russia sventa attacco terroristico dell’ISIS grazie alla CIA

Pubblicato il 18 dicembre 2017 alle 9:52 in Russia USA e Canada

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Grazie ad alcune informazioni riservate trasmesse dalla CIA, le autorità federali di intelligence russe hanno sventato un attacco terroristico dell’ISIS che avrebbe dovuto colpire San Pietroburgo.

Domenica 17 dicembre, le forze di sicurezza russe hanno arrestato 7 membri di una cellula terroristica legata allo Stato Islamico, la quale pianificava di attaccare la Cattedrale Kazan, nel corso del week-end passato, per mezzo di ordigni esplosivi. Nel corso del raid, sono state confiscate diverse armi e materiale propagandistico estremista.

Secondo quanto riportato dalla CNN, ieri, il presidente russo, Vladimir Putin, ha telefonato a Donald Trump per ringraziarlo. “Le informazioni riferite dalla CIA sono state sufficienti a sventare un attentato e ad arrestare i criminali”, ha riferito il leader russo a Trump. La segretaria dell’agenzia stampa della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha reso noto che i capi di Stato hanno stabilito di scambiarsi regolarmente informazioni in futuro, al fine di accrescere la sicurezza della Russia e degli Stati Uniti. Ad avviso dei due presidenti, quanto accaduto domenica, costituisce un esempio di “un’ottima collaborazione” tra i due Paesi. Oltre a Trump, Putin ha ringraziato anche il direttore della CIA; Mike Pompeo, e l’intero Dipartimento della Difesa.

La telefonata tra Putin e Trump del 17 dicembre è stata la seconda nel giro di una settimana. La volta precedente, i due leader avevano parlato giovedì 14, affrontando la questione dei rapporti bilaterali tra USA e Russia, in merito alle crescenti tensioni nella penisola coreana. Tali tensioni sarebbero dovute ai continui test missilistici effettuati da Pyongyang, l’ultimo dei quali avvenuto il 29 novembre, e alle esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud, l’ultima delle quali si è iniziata l’11 dicembre, con la partecipazione del Giappone. I due Paesi concordano sul fatto che la crisi nordcoreana deva essere risolta, ma mentre Trump sostiene che le azioni provocatorie di Pyongyang siano la causa delle tensioni, la Russia ritiene che sia necessario raggiungere un punto di incontro per dialogare.

L’ultimo attacco terroristico avvenuto a San Pietroburgo risale al 3 aprile scorso, quando il  22enne kirghiso Akbarzhon Jalilov ha fatto esplodere un ordigno nella metropolitana della città, sulla linea blu, nel tratto compreso fra le stazioni di Teknologhiceskij Institut e Sennaya Ploshad, uccidendo 14 persone e ferendone 47. Il terrorista è stato poi arrestato il 17 aprile nel distretto di Odintsovo, nell’area di Mosca.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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