Perù: avviato procedimento di impeachment del presidente Kuczynski

Pubblicato il 18 dicembre 2017 alle 21:03 in America Latina Perù

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Il Parlamento del Perù ha decretato di avviare il processo che potrebbe portare alla rimozione di Pedro Pablo Kuczynski dalla presidenza del paese. Kuczynski è accusato di aver ricevuto dei pagamenti illeciti da parte della multinazionale brasiliana Odebrecht, la più grande società edile dell’America Latina, al centro di un enorme scandalo di tangenti in diversi paesi. La mozione di impeachment è stata votata dalla maggioranza dei parlamentari, e nel testo si legge che Kuczynski è moralmente inadatto a governare il paese.

L’impeachment è stato votato venerdì 15 dicembre, dopo che Kuczynski, in un intervento televisivo, si era rifiutato di dimettersi e aveva respinto tutte le accuse. Il presidente potrà difendersi il 21 dicembre, quando è prevista una sessione straordinaria della camera, poi il Parlamento voterà sull’eventuale rimozione dall’incarico. Affinché il presidente venga deposto sono sufficienti 87 voti a favore sui 130 deputati che compongono il parlamento peruviano. Kuczynski può contare su appena 18 parlamentari, l’opposizione fujimorista ne ha 72. Decisivi quindi i voti della sinistra e dei centristi, ma una fonte governativa ha dichiarato che i ministri e lo stesso Kuczynski ritengono che le possibilità di rimanere al potere siano poche.

A favore del presidente, sin da venerdì si svolgono manifestazioni a Lima, a Cuzco e in altre città del paese. I manifestanti accusano Fuerza Popular, il partito che detiene la maggioranza assoluta alla camera, di voler compiere “un altro golpe”.

Il riferimento è al colpo di stato del 1992, quando Alberto Fujimori, padre della leader di Fuerza Popular, Keiko, soppresse le libertà costituzionali e guidò il paese in forma autocratica fino al 2000.

Il parlamento del Perù ha ottenuto dalla Odebrecht alcuni documenti che dimostrerebbero che l’azienda pagò tra il 2004 e il 2007, 782.000 dollari alla Westfield Capital, la società di consulenza finanziaria di Kuczynski, attraverso alcuni consorzi. In quegli anni Kuczynski ricoprì l’incarico di ministro delle finanze e di capo del governo, e il Perù concesse alla Odebrecht un appalto per la costruzione dell’autostrada più grande del paese.

Il presidente ha respinto le accuse assicurando di non avere nulla a che fare con quei pagamenti, e che nel periodo in questione non svolgeva dei compiti dirigenziali nella società: sostiene, infatti, che i versamenti sarebbero stati fatti al suo socio, che possiede anche First Capital, una società a cui Odebrecht diede 4 milioni di dollari.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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