Afghanistan: assalto alla polizia afgana ed autobomba contro convoglio Nato

Pubblicato il 17 dicembre 2017 alle 19:12 in Afghanistan Asia

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Le forze dell’ordine afgane sono state vittime di un assalto da parte dei Talebani e un’autobomba è esplosa vicino un convoglio Nato. Entrambi gli attacchi sono avvenuti domenica 17 dicembre.

Nell’area di Qalai Sang, vicino la capitale della provincia meridionale dell’Helmand, Lashkar Gah, circa undici poliziotti afgani sono stati uccisi e due sono stati feriti da un gruppo di talebani che ha attaccato un posto di blocco all’una di mattina, ora locale. Omar Zwak, il portavoce del governatore della provincia, ha dichiarato che la polizia ha risposto all’attacco, uccidendo 15 militanti talebani, cifra riportata successivamente dal capo della polizia della provincia, Ghafar Safi. Le truppe e la polizia afgana stanno continuando a respingere, a fatica, gli insorgenti, sin dalla fine della missione delle truppe Nato guidate dagli Stati Uniti, nel dicembre 2014. L’assalto è stato l’ultimo di una serie di atti perpetrati dai Talebani contro le forze dell’ordine dell’Afghanistan. La regione dell’Helmand, inoltre, è una delle province più pericolose, in quanto sei distretti su dodici sono controllati dai talebani.

Lo stesso giorno, domenica 17 dicembre, un’autobomba è esplosa vicino un convoglio della Nato nella città afgana di Kandahar, uccidendo una donna e ferendo quattro persone, come ha riportato il generale Abdul Raziq, il capo della polizia di Kandahar. L’esplosione, che non è ancora stata rivendicata da nessun gruppo terroristico, è avvenuta intorno alle 14, ora locale, lungo una via che collega la città all’aeroporto internazionale, ha spiegato il portavoce del governo della città, Qudratullah Khushbakht. Il capitano della marina statunitense, Tom Gresback, portavoce dell’Operazione Sostegno Risoluto, l’operazione militare della Nato in Afghanistan cominciata l’1 gennaio 2015, ha confermato che nessun agente del convoglio è stato ferito.

Il numero delle truppe della Nato stanziate in Afghanistan è aumentato negli ultimi mesi di quest’anno dopo che, il 7 novembre, durante una conferenza stampa tenutasi prima dell’inizio del summit dei ministri della Difesa dell’alleanza atlantica l’8 e il 9 novembre a Bruxelles, il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha annunciato che l’organizzazione avrebbe inviato circa 3.000 truppe in Afghanistan, per un totale di circa 16.000 persone impiegate nel Paese. Questa decisione è stata presa congiuntamente alla nuova strategia che gli Stati Uniti hanno adottato in Afghanistan per eliminare definitivamente la minaccia terroristica, come ha spiegato il rappresentante civile senior della Nato in Afghanistan, Cornelius Zimmerman. Tuttavia, è stato anche specificato che le truppe Nato non avrebbero preso parte a missioni di guerra, ma soltanto ad operazioni di addestramento delle truppe afgane. Secondo Zimmerman, in questo modo la Nato è in grado di favorire il processo democratico in quanto supporta l’unità del governo. Anche la CIA, la società di intelligence americana, si è impegnata ad aumentare le proprie operazioni segrete nel Paese contro i talebani, inviando piccole squadre di ufficiali altamente specializzati per affiancare le forze di sicurezza afgane nella caccia ai talebani, sempre in linea con la nuova strategia annunciata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il 21 agosto.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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