Cina: Xi Jinping riconferma il principio “un Paese, due sistemi” per Hong Kong e Macao

Pubblicato il 16 dicembre 2017 alle 14:57 in Asia Cina

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Il presidente cinese, Xi Jinping, ha riconfermato l’adesione del suo governo al principio “un Paese, due sistemi” per le regioni a statuto speciale di Hong Kong e Macao.

Venerdì 15 dicembre, a Pechino, in occasione del resoconto dei governi delle regioni a statuto speciale al governo centrale, il presidente cinese ha incontrato il Capo Esecutivo di Hong Kong, Lam Cheng Yuet-ngor, nota anche con l’alias inglese Carrie Lam.

Lam, entrata in carica a luglio 2017, è stata elogiata per le politiche e le misure adottate per promuovere la crescita economica, migliorare il benessere dei cittadini e proteggere la stabilità sociale della regione. Il presidente cinese ha sottolineato la necessità di sostenere il principio “un Paese, due sistemi”, che prevede un alto grado di autonomia per i cittadini di Hong Kong, e il bisogno di promuovere la riunificazione nazionale. Questi sono due degli obiettivi inclusi nel resoconto del diciannovesimo Congresso Nazionale del Partito Comunista, l’assemblea di tutti i membri del partito, tenutasi ad ottobre, a Pechino. Xi Jinping ha spiegato che la relazione propone l’integrazione dello sviluppo di Hong Kong in quello complessivo della Cina, con lo scopo di attuare una serie di politiche per supportare e sviluppare il socialismo con caratteristiche cinesi nella nuova era. Carrie Lam ha sottolineato che lo sviluppo della regione ha beneficiato dello sviluppo della Repubblica Popolare Cinese, promuovendo il settore finanziario, tecnologico e industriale.
Lo stesso giorno, in un incontro separato, il presidente cinese ha incontrato il Capo Esecutivo della regione a Statuto Speciale di Macao, Chui Sai On, noto anche come Fernando Chui. Xi Jinping ha mantenuto la stessa visione sul principio “un Paese, due sistemi” anche per l’ex colonia portoghese, esprimendo il suo supporto al governo e il suo interesse nel voler integrare lo sviluppo di Macao in quello della Cina. Chui ha ringraziato il governo centrale per aver sostenuto lo sviluppo economico e sociale dell’isola, promettendo di attuare strategie a livello nazionale per migliorare ulteriormente l’economia di Macao.
Anche il primo ministro cinese, Li Keqiang, ha incontrato i due leader di Hong Kong e Macao, elogiando le loro scelte politiche e incoraggiando entrambi a prendere attivamente parte a progetti come quello della Nuova Via della Seta, noto anche col nome inglese Belt and Road, o al progetto che prevede lo sviluppo della baia tra la regione cinese del Guangdong, Hong Kong e Macao.

Il principio “un Paese, due sistemi” governa Hong Kong dall’1 luglio 1997 quando, dopo un secolo di dominio britannico, l’ex colonia è tornata sotto la sovranità della Repubblica Popolare Cinese. Questo principio, stabilito con un accordo tra Cina e Regno Unito nel 1984, assicura al Paese un certo grado di autonomia e la possibilità di non adeguarsi al comunismo del continente. Dal 1997, tuttavia, le proteste anti-Pechino sono aumentate a causa di restrizioni imposte dal governo centrale e sono culminate nel 2014, quando il Comitato Permanente dell’Assemblea Nazionale del Popolo Cinese ha emanato una modifica alle modalità di elezione del governatore della regione, limitando la libera scelta e il suffragio universale. In seguito a una serie di rimostranze tra il settembre e il dicembre 2014, a giugno 2015 il Consiglio Legislativo di Hong Kong ha votato a sfavore dell’emendamento, mantenendo inalterato il metodo di elezione del governatore della regione, che in ogni caso non prevede il suffragio universale.
Il principio “un Paese, due sistemi” è stato esteso anche a Macao quando il Portogallo ha passato la sovranità della colonia alla Repubblica Popolare Cinese, il 20 dicembre 1999. Il principio ha assicurato la stabilità politica dell’isola e un alto livello di autonomia e, a differenza di Hong Kong, è stato ben accolto dalla popolazione di Macao.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e dal cinese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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