Libia: Guardiacoste salva oltre 250 migranti diretti in Italia

Pubblicato il 16 dicembre 2017 alle 16:55 in Immigrazione Libia

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La guardia costiera libica ha salvato oltre 250 migranti irregolari che tentavano di lasciare le coste del continente nordafricano in direzione della penisola italiana.

Sabato 16 dicembre 2017 alcuni ufficiali della guardia costiera libica hanno reso noto che nella giornata di venerdì 15 dicembre il corpo specialistico della marina militare locale ha salvato più di 250 migranti che tentavano di percorrere una rotta marittima alla volta dell’Italia. Il capitano della guardia costiera Abdulhadi Fakhal ha riferito all’agenzia di stampa Reuters che l’imbarcazione Ibn Ouf, appartenente alle forze navali della Libia, ha salvato migranti irregolari, tra cui donne e bambini, provenienti da diversi Paesi arabi e subsahariani. Stando al resoconto di Fakhal il numero di persone recuperate in mare si aggira tra le 250 e le 270, e sarebbero state tratte in salvo a largo dei villaggi di Qaraboulli e Zliten, mentre tentavano la traversata su piccole imbarcazioni di fortuna.

Le coste occidentali della Libia rappresentano il principale punto di partenza per i migranti, soprattutto quelli provenienti dai Paesi dell’Africa subsahariana, che tentano di approdare sul suolo europeo per fuggire da conflitti e povertà.
Gli sbarchi sulla penisola italiana sono diminuiti di due terzi da luglio 2016 a oggi in seguito alle operazioni condotte dal governo di Tripoli appoggiato dalle Nazioni Unite e con la cooperazione del governo italiano. Tali operazioni hanno reso possibile ed efficace la lotta contro il traffico di migranti nella città di Sabratha, a ovest della capitale libica.
Ciò ha portato a uno spostamento della rotta marittima più a est, e la guardia costiera del Paese ha iniziato a intercettare sempre più imbarcazioni che salpavano dalle coste in prossimità di Qaraboulli e Zliten, due villaggi situati a est di Tripoli.

La Libia è sprofondata nel caos a partire dall’intervento militare che si è verificato nel Paese tra il 19 marzo e il 31 ottobre 2011. In tale lasso di tempo il governo di Muammar Gheddafi è stato rovesciato durante un’insurrezione sostenuta dalla NATO e dalle potenze occidentali.
Le operazioni della NATO portarono alla conquista della capitale Tripoli, di Sirte e di quasi tutta la Libia. Gheddafi venne ucciso dai ribelli il 20 ottobre 2011 mentre si nascondeva; la morte del dittatore comportò la definitiva liberazione della Libia, e a fine ottobre le forze della NATO si ritirarono. Da allora, il Governo di Accordo Nazionale, appoggiato dall’Onu e avente sede a Tripoli, cerca di assumere il controllo sul territorio del Paese.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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