IOM: 75 milioni di dollari necessari per assistere sfollati nella Rep. Dem. del Congo

Pubblicato il 16 dicembre 2017 alle 7:32 in Africa Rep. Dem. del Congo

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) ha reso noto che, nel corso dell’ultimo anno, la situazione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo è peggiorata in maniera allarmante. Secondo le stime dell’organizzazione, sarebbero necessari 75 milioni di dollari per assistere le comunità che hanno accolto i congolesi sfollati, soprattutto nelle province di North e South Kivu, Tanganyiaka e Kasai.

La violenza registrata nei mesi estivi e autunnali è stata pari a quella del conflitto che il Paese ha vissuto tra il 1994 e il 2003, ricordato come una delle guerre peggiori dell’Africa, durante la quale morirono circa 5 milioni di persone. Tra il 2016 e il 2017 la situazione in Congo è peggiorata nuovamente, facendo dilagare la violenza in tutta la nazione, in seguito all’annuncio del presidente Joseph Kabila, in carica dal gennaio 2001, di rimanere al potere per il terzo mandato presidenziale. In ormai quasi un anno di scontri, più di 1 milione e mezzo di congolesi sono stati costretti ad abbandonare le proprie case, mentre più di 300,000 sono morti. I profughi interni alla Repubblica Democratica del Congo ammontano a 4,1 milioni. Nelle sole regioni di South Kivu, Tanganyika e Kasai gli sfollati ammontano a 2,5 milioni, mentre complessivamente, ogni mese, sono 44,000 i cittadini che sono costretti a lasciare le proprie case per mettersi in salvo. Per di più, la repubblica Democratica del Congo ospita circa 600,000 rifugiati dei Paesi vicini, che hanno a loro volta bisogno di assistenza.

Il direttore delle operazioni di emergenza dell’IOM, Mohammed Abdiker, sostiene che le tante crisi umanitarie sparse in tutto il mondo stanno facendo passare in secondo piano la situazione nella Repubblica Democratica del Congo, la quale rischia di diventare quella più grave del 2018. Per evitare che ciò accada, ha spiegato Abdiker, sono necessari aiuti immediati per alleviare le sofferenze dei cittadini. Tra i disagi si contano la malnutrizione, che interessa gran parte degli sfollati, epidemie e mancanza di cibo e acqua potabile. È stato stimato che, entro il prossimo anno, saranno 13,1 milioni i congolesi ad essere in disperato bisogno di aiuto e protezione. Il 9 ottobre 2017, la UN Refugee Agency (UNHCR) aveva reso noto che i bambini della Repubblica Democratica del Congo erano le principali vittime degli scontri tra le forze di sicurezza locali e i gruppi armati. Ad oggi, i minori coinvolti nelle violenze sarebbero più di 4 milioni, i quali rischiano di morire di fame entro i prossimi mesi a causa della malnutrizione. Nel 2018, saranno inoltre 4,7 milioni tra donne e bambine a rischio di subire abusi sessuali e violenze nelle aree più interessate dalla crisi. “La crescita degli stupri e delle violenze contro le donne è molto veloce nella repubblica Democratica del Congo”, ha spiegato Abdiker.

Alla luce di tale situazione, l’IOM invita la comunità internazionale a formulare e a mettere in atto un piano di risposta umanitaria più efficace, e nel minor tempo possibile. Intanto, gli interventi dell’organizzazione si concentreranno sulla coordinazione dei campi profughi e sulla registrazione degli sfollati, al fine di meglio distribuire gli aiuti umanitari.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.