India: Rahul Gandhi succede a Sonia Gandhi alla guida del partito

Pubblicato il 16 dicembre 2017 alle 9:31 in Asia India

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Rahul Gandhi, erede della più influente dinastia politica indiana, diventerà il prossimo Presidente del Congresso Nazionale Indiano, il maggior partito di opposizione, succedendo a sua madre, Sonia, alla guida da 19 anni.

Sabato 16 dicembre, Rahul Gandhi diventerà ufficialmente il nuovo Presidente del Congresso Nazionale Indiano. La sua elezione è avvenuta lunedì 11 dicembre e il presidente dell’Autorità di Elezione Centrale del Congresso, Mullapally Ramachandran, congiuntamente ai membri della stessa Autorità, Madhusudan Mistry e Bhubaneswar Kalita, hanno annunciato che Gandhi è stato l’unico candidato alla carica, con 89 voti.

Giovedì 14 dicembre l’ormai ex Presidente del partito, Sonia Gandhi, leader dal 1998, ha dato le dimissioni, lasciando la leadership nelle mani del figlio, già vice-presidente del Congresso. Egli sarà il sesto membro della famiglia Nehru-Gandhi a ricoprire questa carica.

Secondo fonti indiane, Gandhi ha dichiarato di voler seguire una linea politica che coniughi l’esperienza del passato con l’energia dell’innovazione. Il nipote di Indira Gandhi, che è stata terzo primo ministro dell’India tra il 1980 e il 1984, ha già mosso alcuni passi in questa direzione, nominando giovani leader come segretari e incaricando alcuni politici veterani per gestire la questione delle elezioni in Gujarat e in Himachal Pradesh, due Stati dell’India dove il partito cercherà di riconquistare il voto popolare.

Il neo-presidente eletto ha anche affermato che si impegnerà ad aumentare il numero di ministri donna nei diversi Stati, ora che sua madre non è più alla guida del partito, per una questione di parità, ma anche perché, a suo avviso, le donne hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nella trasformazione del Congresso Nazionale Indiano. A tale proposito Gandhi, a due giorni dall’elezione, ha approvato il Women’s Reservation Bill, una legge che prevede che il 33% dei seggi al Parlamento indiano, noto anche col nome di Lok Sabha, siano occupati da donne.

Rahul Ghandi, tuttavia, eredita la guida del partito in un momento poco fortunato, in quanto il Congresso detiene solamente 44 seggi su 543 al Parlamento. Alle elezioni generali del 2014, infatti, il partito aveva ottenuto meno del 20% del voto popolare, portando al potere Narendra Modi, del Partito del Popolo Indiano, noto anche come Bharatiya Janata Party. Da allora il Congresso Nazionale Indiano ha perso le elezioni in sei Stati, mantenendo il potere solamente negli Stati di Karnataka, Punjab e in altri tre piccoli territori.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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