USA: maggiori aiuti militari al Libano

Pubblicato il 15 dicembre 2017 alle 20:16 in Libano USA e Canada

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Gli Stati Uniti accresceranno l’assistenza militare al Libano.

Il quotidiano The New Arab spiega che la decisione è stata presa nel corso della visita del capo dello US Central Command nel Paese mediorientale, il generale Joseph Votel, mercoledì 13 dicembre 2017, durante la quale ha incontrato il primo ministro libanese, Saad Hariri e il capo dell’esercito. Al meeting, avvenuto a Beirut, ha preso parte anche l’ambasciatrice americana, Elizabeth Richards, la quale ha riferito che l’assistenza militare, del valore di 120 milioni di dollari, includerà 6 elicotteri da attacco, 6 droni e diversi congegni per la comunicazione e la visione notturna. A suo avviso, tale equipaggiamento aiuterà l’esercito libanese ad accrescere e sviluppare le proprie capacità di controllo e di antiterrorismo lungo i confini del Paese.

Gli Stati Uniti, dal 2006, costituiscono uno dei principali sostenitori dell’esercito libanese. In 11 anni, hanno fornito più di 1 miliardo di dollari in assistenza militare per aiutare il Paese a contrastare la minaccia terroristica.

Nonostante gli USA sostengano militarmente l’esercito libanese, considerano Hezbollah, un’organizzazione paramilitare sciita libanese nata nel 1982 che si è trasformata, nel tempo, in un partito politico locale, un’organizzazione terroristica. Attualmente, tale gruppo è la forza maggiore presente in Libano, dal momento che, secondo alcune fonti, dovrebbe essere in possesso di un arsenale più grande di quello dell’esercito libanese. Alcuni Stati considerano un gruppo terroristico soltanto l’ala militare di Hezbollah, facendo una distinzione con il partito politico. Gli USA, al contrario, non effettuano tale separazione. La milizia libanese è accusata di aver bombardato l’ambasciata americana e le postazioni dei Marines a Beirut, nel 1983, e di aver colpito il centro culturale ebraico in Argentina, nel 1994. Nel 2012, Israele ha altresì accusato Hezbollah di aver attaccato un autobus di turisti israeliani in Bulgaria.

Il Libano si sta riprendendo da una crisi interna che è scaturita dalle inaspettate dimissioni presentate il 4 novembre 2017 dal premier, mentre si trovava in visita in Arabia Saudita. Hariri è ritornato in patria dopo due settimane dal discorso di congedo dal suo mandato e, il 5 dicembre, ha ufficialmente ritirato le dimissioni.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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