Tensioni Ruanda-Francia

Pubblicato il 15 dicembre 2017 alle 8:35 in Francia Ruanda

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Il Ruanda ha accusato alcuni funzionari francesi di essere complici del genocidio del 1994, causando ulteriori problemi alle già tese relazioni tra i due Paesi.

Mercoledì 13 il governo del Ruanda ha pubblicato un rapporto, stilato dallo studio legale di Washington Cunningham Levy Muse LLP, che rende note alcune informazioni sul coinvolgimento della Francia nel genocidio del Ruanda. Secondo tale rapporto, dal 1990 al marzo 1994 la Francia, sotto il governo di François Mitterrand, sarebbe stata al corrente della partecipazione del governo dell’allora presidente ruandese Habyarimana ai massacri perpetrati contro la minoranza etnica dei Tutsi, e avrebbe anche permesso alle sue forze militari di addestrare la loro controparte ruandese, fornendo loro armi nonostante l’embargo. Il governo francese è altresì accusato di aver ostacolato la giustizia dopo il genocidio, vietando il rilascio di documenti vitali, e di non aver perseguito né estradato coloro i quali sono sospettati di essere criminali di guerra che ancora oggi vivono in Francia. Il rapporto è stato consegnato al governo francese martedì dall’ambasciatore del Ruanda a Parigi e sollecita la Francia a rilasciare dei documenti classificati relativi a quel periodo.

Il materiale d’archivio utilizzato per la stesura del rapporto comprende fonti pubbliche che dimostrano una stretta alleanza tra il governo francese e il regime del Ruanda che perpetrò lo sterminio di massa nell’aprile del 1994, uccidendo circa 800.000 persone, la maggior parte membri della minoranza etnica Tutsi e simpatizzanti.

Le relazioni fra i due Paesi hanno continuato a deteriorarsi quando nel 2006 un giudice francese ha aperto una investigazione sul disastro aereo che, il 6 aprile 1994, uccise l’allora presidente del Ruanda, Juvenal Habyarimana. Questo evento è stato considerato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dando il via al genocidio, in quanto i Tutsi erano stati considerati i responsabili dell’attentato. All’apertura di questa indagine, il Ruanda aveva risposto iniziando una propria inchiesta sul ruolo della Francia nel genocidio, ad agosto del 2008, cosa che ha causato l’interruzione delle relazioni diplomatiche fino al 2009. Ancora oggi, i rapporti fra i due Paesi sono molto tesi, poiché la Francia non ha un ambasciatore a Kigali e il Ruanda ha da poco ritirato il suo delegato da Parigi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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