Giappone: traffico illecito di alimenti verso Pyongyang

Pubblicato il 15 dicembre 2017 alle 16:28 in Asia Giappone

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La polizia del Giappone ha reso noto di aver avviato una serie di raid per contrastare un traffico illecito di derrate alimentari destinate alla Corea del Nord, in violazione delle sanzioni.

Il Giappone ha vietato ogni commercio con la Corea del Nord come parte integrante delle sanzioni nei confronti del programma nucleare e missilistico di Pyongyang.

La polizia giapponese di Kyoto ha condotto una serie di raid investigativi presso alcuni magazzini che erano sospettati di violazioni al commercio estero e di aver preparato dei container di derrate alimentari destinate alla Corea del Nord. Il magazzino sembra essere affiliato alla Associazione dei Coreani Residenti in Giappone, nota come Chongryon, ovvero la rappresentanza de facto di Pyongyang a Tokyo.

La polizia ha anche sequestrato un’azienda a Tokyo e si appresta ad arrestare diverse persone sospettate di aver esportato derrate alimentari verso la Corea del Nord passando per Singapore.

Durante la tappa in Giappone della visita in Asia del presidente Trump, il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe si è impegnato a congelare tutti gli asset dei gruppi e degli individui nordcoreani presenti nel Paese.

I rapporti tra la Corea del Nord e il Giappone sono sempre stati molto difficili e i tentativi di normalizzazione hanno riportato sempre scarso successo. Uno degli elementi di maggiore tensione storica tra i due Paesi è quello dei rapimenti di cittadini nordcoreani residenti in Giappone effettuati dagli agenti del regime nordcoreano sotto copertura in Giappone. I rapimenti si sono concentrati soprattutto nei sei anni che vanno dal 1977 al 1983, ma Tokyo è convinta che avvengano ancora oggi. Per molto tempo la Corea del Nord ha negato la realtà dei rapimenti, riconoscendone solo 13 nel 2002.  Nel 2002 e nel 2004 l’allora Primo Ministro del Giappone, Junichiro Koizumi, andò due volte in visita a Pyongyang per chiedere il rilascio delle vittime dei rapimenti. Soltanto 5 vittime su 13 vennero rilasciate e le altre 8 vennero dichiarate morte. Molti cittadini nordcoreani residenti in Giappone inviano buona parte dei loro guadagni alle famiglie rimaste in patria, per questa ragione il governo di Tokyo ha deciso di congelare tutti i loro asset con lo scopo di tagliare qualsiasi flusso finanziario in ingresso in Corea del Nord che possa essere usato per il programma nucleare.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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