Taiwan: sì alla strategia Usa dell’Indo-Cina

Pubblicato il 14 dicembre 2017 alle 18:02 in Asia Taiwan

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Taiwan appoggia la strategia per l’Indo-Pacifico promossa da Donald Trump e la nuova versione del Partenariato Transpacifico promossa dal Giappone – il Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership (CPTPP). Questo è quanto ha reso noto il vice presidente dell’isola di Taiwan, Chen Jianren, in occasione della sua partecipazione al “Forum sul dialogo trilaterale in materia di sicurezza Taiwan-Usa-Giappone”.

Il Vice Presidente del governo democraticamente eletto di Taiwan ha anche riportato al Forum la preoccupazione dell’isola per il costante aumento degli aerei e delle navi da guerra della Cina continentale nelle vicinanze dello spazio aereo e marittimo di Taiwan.

Chen Jianren ha ricordato il forte legame di parternship che lega Taiwan, il Giappone e gli Stati Uniti e le sfide che i tre Paesi devono affrontare, prima tra tutte quella del nucleare in Corea del Nord, ma anche la pressione sempre più forte della Cina su Taiwan. Il Vice Presidente taiwanese ha affermato l’appoggio del suo governo alla versione rivista del Partenariato Transpacifico – approvata dal vertice Apec in Vietnam dopo l’uscita degli Usa dall’accordo – e alla strategia per l’Indo-Pacifico promossa da Trump. Taiwan, ha ricordato il Vice Presidente, negli ultimi 18 mesi ha portato avanti una politica estera nota come “nuova politica verso sud” mirata a rafforzare la cooperazione nell’aerea dell’Indo-Pacifico. Le stesse dichiarazioni erano giunte dalla presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, lunedì 11 dicembre, durante la sua visita allo American Institute a Taipei. La presidente aveva parlato di “voler dare un contributo pro.attivo allo sviluppo di un’area dell’Indo-Pacifico più aperta e libera”.

La strategia per l’Indo-Pacifico è un nuovo concetto forgiato da Donald Trump durante la sua visita in Asia – effettuata dal 5 al 14 novembre scorso – indicante una strategia geopolitica che punta a mettere l’India al centro dell’Asia a discapito della Cina e che vuole sostituire la dicitura storica di Asia-Pacifico. Si tratta di una linea strategica che non viene vista con favore da Pechino e tanto meno sono accolte favorevolmente le parole della leader di Taiwan.

La strategia per la regione dell’Indo-Pacifico Aperta e Libera di Trump è evidentemente in contrapposizione con la politica della Cina in Asia e con la sua iniziativa Belt and Road, ma al momento è fatta “solo di parole con cui riempirsi la bocca” e povera di contenuti e di direttive chiare, secondo l’editoriale “Tsai Ing-wen vuole cambiare ombrello parafulmine ed entrare nell’Indo-Pacifico” apparso su Huanqiu, il tabloid per la politica estera del Quotidiano del Popolo Cinese, mercoledì 13 dicembre.

Nonostante i contenuti di questa nuova linea politica di Trump per l’Asia non siano chiari, Taiwan ha voluto dichiararsi favorevole ad essa e gettarvisi a capofitto, scrive Huanqiu, e continua definendo “confusa” la politica della Presidente taiwanese che “si cerca di tirare un angolo della veste di Washington sperando di trovare aiuto”.

Mentre l’isola di Taiwan cerca “un nuovo ombrellino parafulmini” nella cooperazione con gli Stati Uniti e il Giappone, gli aerei da guerra e le navi cinesi sono sempre più vicini al suo territorio e pronti all’azione “qualora le navi da guerra Usa dovessero giungere nella città di Gaoxiong, l’esercito cinese non esiterebbe a riunificare l’isola di Taiwan con la forza”.

La Cina, continua l’analisi di Huanqiu, è però convinta che il sostegno Usa a Taiwan continuerà ad essere nel rispetto del principio “una Sola Cina” che regola i rapporti bilaterali sino-americani. Secondo questo principio, esiste un solo governo legittimo per il popolo cinese, quello di Pechino e l’isola di Taiwan è un territorio cinese. “Gli Stati Uniti offrono a Taiwan un ombrello parafulmini, ma in realtà si tratta di un ombrello che resta aperto solo a ciel sereno, qualora dovesse davvero arrivare il temporale, Washington non ci penserebbe due volte a chiudere l’ombrello e ritirarsi”, scrive il giornale cinese. Il temporale, metaforicamente, rappresenta un’eventuale utilizzo della forza da parte della Cina per riportare Taiwan sotto la sovranità di Pechino.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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