Tensioni in Medio Oriente: Putin vola al Cairo e ad Ankara

Pubblicato il 12 dicembre 2017 alle 6:04 in Medio Oriente Russia

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Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin si è recato in visita ufficiale in Egitto, dove è stato ricevuto dall’omologo Abdel Fattah Al-Sisi. Al centro del vertice tra i due capi di stato le tensioni in Medio Oriente dopo la decisione di Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come Capitale di Israele e le relazioni bilaterali.

I due leader hanno concordato di riaprire ai voli civili la tratta aerea Mosca-Cairo, chiusa sin dall’abbattimento sul Sinai del volo russo Metrojet 9268 che causò 224 morti. Nei giorni precedenti la visita la stampa egiziana aveva lanciato diversi appelli a Putin affinché riaprisse la tratta, riattivando il flusso dei turisti russo verso l’Egitto. “I servizi segreti mi hanno assicurato che è possibile riaprire la tratta Mosca-Cairo” – ha affermato il presidente russo, che ha aggiunto che i voli riprenderanno con ogni probabilità all’inizio di febbraio 2018.

Putin e Al-Sisi hanno inoltre firmato un accordo dal valore di 21 miliardi di dollari per avviare il programma di cooperazione nucleare tra Russia ed Egitto, che prevede la costruzione di una centrale nucleare a Debaa con tecnologia russa.

Al-Sisi ha dichiarato alla stampa che Russia ed Egitto prevedono di aumentare la cooperazione commerciale soprattutto per quanto concerne investimenti congiunti nella zona del Canale di Suez.

I due capi di stato hanno condannato la decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e di trasferire l’ambasciata da Tel Aviv alla città santa. “Abbiamo discusso dei principali temi internazionali – ha affermato Putin – e la nostra visione coincide perfettamente in tutte o in quasi tutte le questioni all’ordine del giorno”.

Putin e Al-Sisi hanno anche affrontato il tema delle forniture militari al paese nordafricano. Il Cairo, secondo cliente di Washington della regione dopo Israele, ha iniziato a rivolgersi al mercato russo dall’ascesa al potere di Al-Sisi, come reazione alla decisione statunitense di bloccare prestiti per 95 miliardi di dollari a causa del mancato rispetto dei diritti umani in Egitto.

Di ritorno dal Cairo il leader del Cremlino ha fatto tappa ad Ankara, dove è stato ricevuto da Racep Tayyip Erdogan. Con il presidente turco, Putin ha commentato la questione siriana e i risultati dell’accordo tripartito tra Russia, Turchia e Iran. Anche con Erdogan, il presidente russo ha discusso delle tensioni causate dallo spostamento dell’ambasciata USA da Tel Aviv a Gerusalemme. I due leader, infine, hanno discusso di una serie di progetti comuni in campo energetico bloccati da tempo per disaccordi sui pagamenti tra le autorità di Mosca e quelle di Ankara.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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