India, Cina e Russia unite contro il terrorismo

Pubblicato il 12 dicembre 2017 alle 21:04 in Asia India

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I Ministri degli Esteri di Cina, India e Russia si sono riuniti a New Delhi in occasione della 15esima edizione del loro vertice trilaterale noto come RIC. Wang Yi, Sushma Swaraj e Sergey Lavrov durante il summit hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in merito alla lotta al terrorismo, in seguito all’esplosione avvenuta di New York dell’11 dicembre.

I capi della diplomazia di Cina, Russia e India hanno reso noto in un comunicato congiunto di voler aumentare la cooperazione trilaterale nella lotta al terrorismo e nello specifico di voler collaborare per individuare i flussi di finanziamento destinato alle organizzazioni terroristiche e per smantellare le infrastrutture e le reti estremiste.

Tutti gli Stati del mondo dovrebbero intraprendere adeguate misure per prevenire le attività terroristiche nei loro territori, afferma il comunicato congiunto.

India, Cina e Russia chiedono maggiore unità e cooperazione internazionale con azioni organizzate di concerto per rispondere alla minaccia del terrorismo globale in linea con quanto stabilito dalla Carta delle Nazioni Unite.

I tre Ministri degli Esteri hanno anche sottolineato l’importanza di consegnare alla giustizia anche tutti coloro che sono impegnati nell’organizzare, incitare o sostenere in qualsiasi maniera gli atti terroristici e non soltanto coloro che li realizzano.

India, Cina e Russia hanno altresì ribadito la necessità di adottare quanto prima una Convenzione Internazionale Onnicomprensiva sul Terrorismo in seno alle Nazioni Unite per la creazione di un quadro normativo globale da utilizzare nella lotta al terrorismo.

L’India ha sollevato la sua preoccupazione per gli atti terroristici portati avanti dal gruppo terroristico pakistano Lashkar-e-Taiba, dai Talebani e dall’Isis che “minacciano la pace e la sicurezza internazionale, nonché l’impegno di tutti per rafforzare l’economia mondiale e assicurare una crescita e uno sviluppo sostenibili”, secondo quanto affermato dal Ministro Swaraj.

Nonostante l’India abbia sottolineato i suoi timori per le attività terroristiche in Pakistan, nel comunicato congiunto il Paese non figura nell’elenco delle Nazioni afflitte dal terrorismo.

Lashkar-e-Taiba è un organizzazione terroristica fondata in Afghanistan, nel 1987, da Saeed, Abdullah Azzam e Zafar Iqbal, con il sostegno finanziario del leader di al-Qaeda, Osama Bin Laden. Secondo fonti attendibili, il suo quartier generale sarebbe a Muridke, vicino Lahore, nella provincia del Punjab, in Pakistan. Lashkar-e-Taiba, inoltre, gestisce alcuni campi di addestramento nella parte del Kashmir che ricade sotto l’amministrazione del Pakistan. L’obiettivo dell’organizzazione è quello di liberare la porzione del Kashmir controllata dell’India, dove vorrebbe instaurare uno Stato Islamico per poi imporre il suo dominio su tutto il sud-est asiatico. Nonostante nel 2002 le autorità pakistane l’abbiano designata un’organizzazione terroristica, Lashkar-e-Taiba continua a essere attiva in tutto il Paese.

Lo scorso 16 novembre, il Congresso americano ha rimosso una disposizione dal National Defence Authorization Act 2018 che avrebbe richiesto al segretario della Difesa americano di verificare che il Pakistan abbia preso provvedimenti per contrastare efficacemente le attività del gruppo terroristico Lashkar-e-Taiba e della rete Haqqani (HQN). Secondo quanto riportato dal quotidiano pakistano The Dawn, le verifiche saranno richieste soltanto per la rete Haqqani, in quanto Washington sta focalizzando la propria attenzione specialmente sull’Afghanistan.  Nonostante gli USA considerino entrambe organizzazioni terroristiche, sostengono che Lashkar-e-Taiba sia più attiva in Kashmir, e non rappresenti quindi una minaccia per le autorità di Kabul. Gli interessi dell’India in Kashmir e la disputa territoriale con il Pakistan nella regione fa invece sì che New Delhi guardi con particolare preoccupazione alle attività terroristiche nella regione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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