Gerusalemme: Malesia si schiera a favore dei palestinesi

Pubblicato il 11 dicembre 2017 alle 19:26 in Asia Malesia

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Il Ministero della Difesa della Malesia ha dichiarato di essere pronto a schierare l’esercito esercito malese nell’eventualità di qualsiasi scontro a Gerusalemme.

La notizia è stata resa nota dal ministro della Difesa malese, Hishamuddin Hussein, in seguito alla decisione del presidente americano Donald Trump, di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele, il 6 dicembre 2017. “In qualità di ministro della Difesa, sono sicuro che le nostre truppe risponderanno a qualsiasi ordine per sostenere i palestinesi”, ha affermato Hussein, aggiungendo che, a suo avviso, la mossa di Trump è stata uno schiaffo a tutto il mondo musulmano. In seguito all’annuncio del leader della Casa Bianca, sono scoppiate proteste in tutto il mondo, soprattutto a Gerusalemme. Il 7 dicembre 2017, centinaia di cittadini si sono raggruppati di fronte all’ambasciata statunitense a Kuala Lumpur, per contestare l’accaduto. Nella vicina Indonesia, il principale Paese al mondo a maggioranza islamica, le manifestazioni sono continuate durante tutto lo scorso fine settimana, portando circa 10,000 cittadini di fronte all’ambasciata americana a Jakarta.

Occorre specificare che, né la Malesia, né l’Indonesia, intrattengono relazioni diplomatiche con Israele.

Lo status di Gerusalemme costituisce una delle questioni più complicate all’interno del processo di pace israeliano-palestinese, in quanto la città rappresenta un sito religioso fondamentale sia per i musulmani, sia per gli ebrei, che ambiscono entrambi a proclamarla capitale del proprio Stato. La comunità internazionale ritiene che lo status di Gerusalemme possa essere definito soltanto nei colloqui di pace diretti tra Israele e la Palestina.

La solidarietà mostrata dal governo di Kuala Lumpur verso i palestinesi, tuttavia, ha provocato alcune tensioni politiche interne alla Malesia, in vista delle prossime elezioni parlamentari, fissate per il 24 agosto 2018. L’opposizione ha accusato l’attuale partito di governo, United Malays National Organisation (UMNO), di sfruttare le proteste contro Trump per guadagnare consensi politici. Dall’altra parte, i membri del Partito UMNO hanno smentito tali accuse, affermando che l’opposizione avrebbe dovuto organizzare a sua volta proteste a favore dei palestinesi nei giorni successivi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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