Siria: basi russe operative anche dopo fine operazioni militari

Pubblicato il 9 dicembre 2017 alle 6:00 in Russia Siria

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Le basi militari russe a Khmeimim e Tartus in Siria  continueranno a essere operative anche dopo la fine delle operazioni militari nel Paese. A dichiararlo il presidente della commissione parlamentare per la difesa, Vladimir Shamanov, nel corso di una conferenza stampa con i media russi.

“Entrambe le nostre basi in Siria, quella di Khemeymim e quella di Tartus, non solo continueranno a essere operative, ma abbiamo intenzione di migliorarne costantemente le qualità e le capacità, avendo davanti a noi la prospettiva di una permanenza a lungo termine in questa regione”, ha dichiarato Shamanov.

Il presidente della commissione parlamentare per la difesa ha sottolineato inoltre che la Russia ha maturato molta esperienza a seguito della prima e della seconda guerra cecena.

“Abbiamo qualcosa da condividere con i nostri colleghi siriani e con gli altri garanti del processo di pace in Siria”, ha concluso il politico.
Shamanov ha poi ribadito che nel prossimo futuro verrà delineato il piano per l’attuazione della risoluzione post-conflitto, in cui verrà approvato un programma per il ritiro di un certo numero di truppe. Ciò sarà deciso dal presidente russo Vladimir Putin.

Lo scorso mercoledì il capo dello Stato maggiore delle forze armate russe, Valery Gerasimov, aveva affermato che la Siria è stata completamente liberata dai militanti dell’ISIS.

Nel frattempo, anche il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che la decisione di portare a termine le operazioni militari in Siria spetta unicamente al presidente Vladimir Putin.

“La decisione in tal senso può e sarà presa esclusivamente dal Supremo comandante in capo, il presidente Vladimir Putin”, ha dichiarato Peskov nel corso di una conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul termine delle operazioni militari in Siria.
Il 6 dicembre Putin ha annunciato la completa sconfitta dell’ISIS su entrambe le rive dell’Eufrate in Siria, reiterando l’impegno della Russia per fermare lo spargimento di sangue in Siria.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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