Camerun: Amnesty International lancia nuovo appello contro abusi delle forze di sicurezza

Pubblicato il 9 dicembre 2017 alle 6:20 in Africa Camerun

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Amnesty International ha lanciato un nuovo appello al Camerun, chiedendo alle sue autorità di conformarsi alle richieste del Comitato contro la Tortura dell’Onu, per porre fine alle violenze delle forze di sicurezza contro i sospettati affiliati di Boko Haram.

Il Comitato ha espresso la propria preoccupazione, in quanto la polizia camerunense starebbe effettuando torture segrete, uccisioni di civili e sparizioni forzare. Tali fatti sono stati messi in luce lo scorso 10 agosto dal rapporto annuale di Amnesty International, in cui si legge che il maggior numero di abusi è avvenuto nei pressi dei confini con la Nigeria e il Ciad, dove opera la Rapid Intervantion Battallion, un’unità militare dell’esercito camerunense. La ricercatrice dell’organizzazione per la regione del Lago Ciad, Ilaria Allegrozzi, ha specificato che la popolazione sta reclamando giustizia, chiedendo alle autorità di Yaounde di condurre indagini efficienti per risolvere la questione.

Le ricerche del Comitato dell’Onu hanno scoperto che, tra il 2013 e il 2017, la polizia del Camerun ha trattenuto illegalmente almeno 20 persone nella sola regione dell’Estremo Nord. A tale proposito, gli ufficiali delle Nazioni unite hanno criticato il governo camerunese, accusandolo di aver condotto indagini superficiali e insufficienti per sedare l’eccessivo uso della forza.

Dal luglio 2012, il gruppo fondamentalista nigeriano Boko Haram ha dato il via alla prima campagna di attacchi suicidi nella regione dell’Estremo Nord del Camerun. I residenti della zona sono stati costretti ad abbandonare le proprie case, mentre il governo del Paese africano ha dovuto concentrare gradualmente le forze di sicurezza a nord. Con il passare degli anni, Boko Haram è divenuto sempre più attivo nel territorio camerunense, iniziando a compiere anche rapimenti, una pratica particolarmente utilizzata dai fondamentalisti nigeriani. Amnesty International ha reso noto che, dal luglio 2015 al luglio 2016, Boko Haram ha condotto almeno 200 attacchi terroristici in Camerun, di cui 40 attentati suicidi nella regione dell’Estremo Nord, che hanno causato la morte di 480 persone. La polizia camerunense, nel corso delle operazioni contro i terroristi, da anni, sta torturando e ricorrendo all’uso della forza contro tutti i civili sospettati di avere legami con i terroristi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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