Bruxelles: in 45.000 per l’indipendenza della Catalogna

Pubblicato il 8 dicembre 2017 alle 15:00 in Europa Spagna

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Indipendenza per la Catalogna e libertà per i “prigionieri politici”. È quanto hanno chiesto a gran voce oltre 45.000 persone giunte a Bruxelles giovedì 7 novembre per protestare contro l’Unione Europea “complice di Madrid”.

Organizzata inizialmente come una manifestazione in sostegno del deposto presidente Carles Puigdemont e degli altri membri del suo governo “in esilio”, la dimostrazione ha cambiato colore quando la magistratura spagnola ha ritirato il mandato di cattura europeo lo scorso lunedì al fine di evitare che un pronunciamento a sfavore da parte della corte belga facesse decadere le principali accuse contro l’ex leader catalano.

I dimostranti hanno lanciato slogan contro i principali esponenti delle istituzioni europee, accusati di “coprire la repressione del loro amico Rajoy”.

Principale protagonista della manifestazione è stato l’ex presidente Puigdemont, che tuttavia si è limitato a chiedere libertà per i “prigionieri politici”: i quattro dirigenti catalani, tra cui l’ex vice di Puigdemont, Oriol Junqueras, ancora in carcere per i reati di sovversione e alto tradimento, nel lessico degli indipendentisti. 

A rivolgersi alla folla e a chiedere alle istituzioni europee di “aprire gli occhi” e “svegliarsi” sulla realtà della Catalogna sono stati Antoni Comín e Maritxell Borrás, membri dell’esecutivo catalano fuggiti in Belgio assieme a Puigdemont nei mesi scorsi. In prima fila anche l’ex presidente e principale ideatore del referendum indipendentista Artur Mas.

Alla protesta ha preso parte anche la candidata di Sinistra Repubblicana alla presidenza della Catalogna, Marta Rovira, fino a poche settimane fa alleata di Puigdemont, e ora sua diretta concorrente nella ricerca del voto indipendentista il prossimo 21 dicembre.

Sinistra Repubblicana di Catalogna (ERC), infatti, lamenta “l’eccessivo protagonismo” di Carles Puigdemont e sottolinea la differenza tra il proprio leader, Oriol Junqueras, in carcere in Spagna, e l’ex presidente rifugiatosi in Belgio proprio per evitare l’arresto. In testa nei sondaggi fino a pochi giorni fa, ERC pare subire ora la rimonta di Junts per Catalunya, la lista guidata da Puigdemont.

Il vicepresidente della Commissione Europea Timmermans si è limitato a commentare che la situazione in Catalogna “non è a senso unico”, come dimostrano le manifestazioni unioniste che hanno avuto luogo a Barcellona nei mesi scorsi.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

 

di Redazione

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