Gerusalemme: Afghanistan e Pakistan condannano la decisione di Trump

Pubblicato il 7 dicembre 2017 alle 20:03 in Afghanistan Pakistan

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L’Afghanistan e il Pakistan hanno condannato la decisione del presidente Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele.

L’agenzia di stampa afghana in lingua inglese, Khamaa Press, ha riferito che il governo di Kabul è molto preoccupato in merito alla mossa del leader americano. A suo avviso, così facendo, Trump ha ferito i sentimenti dei musulmani di tutto il mondo, mettendo in pericolo il processo di pace in Medio Oriente. La dichiarazione degli ufficiali afghani afferma altresì che qualsiasi decisione unilaterale senza il coinvolgimento dei palestinesi porterà a risultati negativi, e che ogni mossa relativa a Gerusalemme deve tenere in considerazione la sensibilità di tutti i musulmani, in linea con il rispetto del diritto internazionale. Secondo quanto riportato dal sito afghano, Pajhwok Afghan News, anche i talebani hanno condannato la decisione del presidente americano.

Allo stesso modo, il quotidiano pakistano in lingua inglese, The Dawn, riferisce che le autorità di Islamabad hanno criticato la scelta di Trump. “È profondamente deplorevole che le richieste degli Stati di tutto il mondo di non modificare lo status legale e storico di Gerusalemme siano state ignorate, più per scelta che per necessità”, ha commentato il primo ministro Shahid Khaqan Abbasi. A suo avviso, la decisione costituisce una grave violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu, e non farà altro che peggiorare il processo di pace in Medio Oriente. Per tali ragioni, il Pakistan ha dichiarato di unirsi all’indignazione della comunità internazionale, e di essere particolarmente preoccupato circa la sicurezza e la pace della regione. Infine, le autorità di Islamabad hanno esortato gli Stati Uniti a rivedere la propria posizione in merito alla questione per evitare qualsiasi grave ripercussione in Medio Oriente e altrove.

Il 6 dicembre 2017, Trump ha annunciato in diretta internazionale che Gerusalemme verrà riconosciuta come capitale di Israele e che diventerà la nuova sede dell’ambasciata statunitense nel Paese che, attualmente, si trova a Tel Aviv. Per comprendere perché la questione ha sollevato l’indignazione di tutto il mondo, occorre ricordare che lo status di Gerusalemme costituisce uno degli aspetti più complicati del processo di pace israeliano-palestinese, in quanto la città rappresenta un sito religioso fondamentale sia per i musulmani, sia per gli ebrei, che ambiscono entrambi a proclamarla capitale del proprio Stato. La comunità internazionale ritiene che lo status di Gerusalemme possa essere definito soltanto nei colloqui di pace diretti tra Israele e la Palestina.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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