Il Giappone vuole aumentare le proprie capacità militari

Pubblicato il 6 dicembre 2017 alle 8:34 in Asia Giappone

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Il Giappone si sta preparando ad acquisire missili guidati in grado di colpire i siti nucleari e missilistici della Corea del Nord.

La notizia è stata riportata sia da Channel News Asia, sia dal quotidiano giapponese in lingua inglese, The Japan News, i quali riferiscono che il governo di Tokyo vuole accrescere i propri armamenti per essere in grado di difendere adeguatamente il Paese. In particolare, l’acquisizione di missili guidati ad alta precisione permetterebbe all’esercito giapponese di colpire navi nemiche in mare in momenti di emergenza. Entrambe le testate riportando che l’obiettivo principale di tale decisione è quello di difendersi adeguatamente di fronte alle minacce nordcoreane.

La mattina del 29 agosto 2017, il regime di Pyongyang ha testato un missile balistico IRBM Hwasong-12, che ha sorvolato l’isola giapponese di Hokkaido, per poi inabissarsi al largo. Tale lancio ha messo in evidenza la vulnerabilità del Giappone di fronte alla crescente tensione nella regione coreana per via dei continui test missilistici della Corea del Nord e delle esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud. Il 14 settembre 2017, il regime di Pyongyang ha tuonato contro Tokyo, minacciando di farlo sprofondare per aver sostenuto un pacchetto di sanzioni adottato all’unanimità dal Consiglio di sicurezza dell’Onu lo scorso 11 settembre, che ha imposto limitazioni di carburante e petrolio alle importazioni della Corea del Nord. Il 15 settembre 2017, Pyongyang ha poi lanciato un altro missile Hwasong-12 che ha sorvolato nuovamente l’isola di Hokkaido, cadendo in mare a circa 2000 km a est dalla costa giapponese. Infine, il 29 novembre 2017, la Corea del Nord ha annunciato di essere divenuta una potenza nucleare, grazie al test del missile Hwasong-15, in grado di raggiungere qualsiasi porzione di territorio degli Stati Uniti.

Lo sviluppo del programma nucleare di Pyongyang sta costringendo il Giappone a fare scelte strategiche molto difficili. È importante sapere che il Paese asiatico non possiede un sistema di sicurezza in grado di difendere il territorio nazionale da minacce di natura atomica e missilistica. Di conseguenza, qualsiasi eventuale attacco americano o sud-coreano contro la Corea del Nord, produrrebbe effetti negativi su Tokyo, il quale è esposto ai missili di Pyongyang, senza avere i mezzi per difendersi in modo adeguato. Alla luce di ciò, il governo giapponese ha annunciato che aumenterà il budget per la spesa militare del prossimo anno, per poter acquisire il sistema missilistico JASSM-ER, di produzione americana e con un raggio superiore a 900 km. Dal momento che tale tecnologia non può essere inserita negli aerei da guerra giapponesi, saranno necessarie modifiche per la sua installazione. Il sistema JASSM-ER sarebbe in grado di colpire il territorio nordcoreano dall’alto,lanciando missili dal Mar del Giappone. Tuttavia, il Giappone deve fare i conti con un importante vincolo politico previsto dall’accordo sulla sicurezza firmato il primo settembre 1951 con gli Stati Uniti, in seguito alla sconfitta del Paese asiatico nella seconda guerra mondiale. In base a tale accordo, Tokyo deve mantenere una politica strettamente “difensiva”, delegando a Washington qualsiasi intervento militare. Più semplicemente, il Giappone non può colpire basi nemiche e, se lo facesse, violerebbe il patto con gli USA, andando incontro a un incidente diplomatico. Secondo quanto riportato da The Japan News, il governo giapponese ha intenzione di riesaminare la questione per preparare il programma per la Difesa nazionale del 2018.

Oltre all’acquisizione di nuove tecnologie militari, il Giappone sta rafforzando anche le proprie partnership di sicurezza. È previsto che, entro i primi mesi del 2018, le autorità di Tokyo e Londra inizino i negoziati dell’accordo Visiting Forces Agreement (VFA), che aumenterà la collaborazione tra le forze di difesa giapponesi e l’esercito inglese. Intanto, il prossimo 14 dicembre, i ministri della Difesa e degli Affari Esteri giapponesi e inglesi si incontreranno a Londra per confermare il rafforzamento della collaborazione. Nell’occasione i due Paesi concorderanno anche lo sviluppo di nuovi missili air-to-air, da produrre entro il 2023. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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