Afghanistan: ucciso un leader di al-Qaeda in raid antiterrorismo

Pubblicato il 6 dicembre 2017 alle 18:51 in Afghanistan Asia

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L’agenzia di stampa afghana, Pajhok Afghan News, ha reso noto che uno dei leader di al-Qaeda è morto insieme ad altri 80 militanti nel corso di operazioni anti-terrorismo in Afghanistan, martedì 5 dicembre 2017.

Secondo quanto riportato dal National Directorate opf Security (NDS), si tratterebbe di Omar Khetab, conosciuto anche come Omar Mansour. La missione è stata condotta congiuntamente dalle forze sociali, l’esercito e la polizia afghana e dalle truppe della missione della NATO nel Paese asiatico, Resolute Support, presso le province di Ghazni, Zabul e Paktia. Nel corso dell’offensiva, sono stati arrestati 27 terroristi e sono stati distrutti 5 nascondigli. Tra i combattenti morti ci sarebbero anche 3 militanti pakistani e 2 talebani locali.

Dal 2015, i membri di al-Qaeda in Afghanistan combattono contro le forze governative e straniere, fornendo anche supporto ai talebani attraverso addestramenti e servizi di intelligence condivisi.

Il 7 novembre 2017, la NATO ha annunciato l’aumento delle proprie truppe in Afghanistan da 13,000 a 16,000 per aiutare le forze afghane nella lotta contro i terroristi. Allo stesso modo, con le progressive sconfitte dell’ISIS in Siria e in Iraq, gli Stati Uniti hanno aumentato significativamente i bombardamenti aerei in Afghanistan per colpire sia i talebani, sia i militanti affiliati allo Stato Islamico attivi nel Paese asiatico.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo. Tuttavia, essi non sono l’unica minaccia del governo di Kabul, in quanto nel Paese siano attivi anche militanti di al-Qaeda e militanti legati all’ISIS.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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