Libia: l’ISIS si sta riorganizzando a sud di Sirte

Pubblicato il 4 dicembre 2017 alle 20:05 in Africa Libia

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L’ISIS si sta riunendo nel territorio a sud di Sirte, secondo quanto riferito dal capo dell’Activation Committe of Security Services della città, Zarouk Asuiti.

Asuiti ha comunicato la notizia domenica 3 dicembre 2017, chiedendo al governo di Fayez Al-Sarraj di accelerare il proprio supporto ai servizi di sicurezza di Sirte, al fine di impedire l’espansione dello Stato Islamico in Libia. In tale occasione, Asuiti ha altresì invitato la comunità internazionale a sostenere il Governo di accordo nazionale in tale settore.

Già il 28 settembre 2017, l’ufficio del Procuratore Generale libico, Sadiq Al-Sour, aveva riferito che centinaia di militanti dello Stato Islamico si sarebbero riorganizzati in un “esercito del deserto” vicino a Sirte, dopo la liberazione della città, avvenuta il 5 dicembre 2015. Le milizie sarebbero guidate dal militante libico Al-Mahdi Salem Dangou, meglio conosciuto con il nome di Abu Barakat e sarebbero divise in tre brigate, ciascuna con un proprio comandante. I militanti hanno più volte colpito alcuni posti di blocco sulle strade che conducono verso le zone orientale e meridionale di Sirte e avrebbero portato a termine attacchi terroristici contro le forze locali.

In merito alla possibilità che l’ISIS rinasca in un altro territorio si era espresso anche il coordinatore dell’antiterrorismo dell’Unione Europea, Gilles de Kerchove, il quale, venerdì 1 dicembre 2017 aveva dichiarato che nonostante lo Stato Islamico sia stato sconfitto a livello territoriale, il gruppo potrebbe rinascere in altre parti del mondo e, in particolare, in Paesi in cui sono presenti “governi deboli”, come la Libia.

La Libia è devastata da una guerra civile dal 17 febbraio 2011. Al momento, nel Paese sono presenti due governi, il Governo di accordo nazionale, con a capo Fayez Al-Sarraj, che ha la sua sede a Tripoli ed è ufficialmente riconosciuto dalla comunità internazionale, e uno a Tobruk, il cui uomo forte è il generale Khalifa Haftar, capo della Libyan National Army. Nella capitale libica, esiste anche una terza entità politica costituita dai seguaci di Khalifa Al-Ghawil, leader del General National Congress, che ha governato fino all’insediamento del Governo di accordo nazionale.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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